Inter: Mancini chiama Pirlo per girare un film da scudetto

L'Inter, alla ricerca di un regista, avrebbe messo gli occhi su Pirlo, che potrebbe arrivare in Italia durante la sosta della Major League Soccer

 

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Il ritorno di Pirlo all’Inter? Sembra tutt’altro che impossibile (foto: interlive.it)

L’Inter prima dopo undici giornate, se ce l’avessero detto non più di sei mesi fa non ci avremmo mai creduto. Ma la banda Mancini nel mercato estivo si è rifatta il look, e ha lavorato, tanto, sulle lacune, moltissime, evidenziate nella scorsa stagione. Ora è lì, al pari di una Fiorentina altrettanto sorprendente, e forte di una vittoria interna sulla Roma, certificato di solidità di un ambiente pronto a tornare grande. Ma se la classifica è più che soddisfacente, ed è innegabile che lo sia, il gioco ancora stenta a decollare, con i tre punti troppo spesso vincolati all’intuizione del singolo o all’episodio.

PRIMA, MA SENZA SCOSSA – Colpa, si fa per dire, di un centrocampo tanto muscolare ma poco tecnico, incapace di dare la scossa quando le trame offensive si inceppano. Basterebbe un regista, ma forse è più facile a dirsi che a farsi, considerati i milioni spesi in estate e il fiato sul collo del Fair Play finanziario. Già, forse, perchè, secondo quanto riportato da SportMediaset.it, da oltreoceano potrebbe arrivare Andrea Pirlo, l’uomo giusto nel posto giusto, il regista ideale per girare un film da scudetto.

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Andrea Pirlo con la maglia del New York City. Passerà la pausa in Italia? (foto: lavocedinewyork.com)

LA SPESA DURANTE LA PAUSA DELLA MLS – La domanda da porsi qui è una sola: è un’ipotesi di mercato realistica? Forse poco, perchè Pirlo ha detto più volte di voler rimanere a New York, considerata ormai chiusa la sua carriera nel calcio europeo. Ma la tentazione è forte, e poi si tratterebbe soltanto di due mesi. Già, perchè il regista bresciano arriverebbe dagli States in prestito da gennaio a marzo, durante la sosta della Major League Soccer. Come già accaduto a Beckham, Villa e Henry, anche Pirlo potrebbe approfittare della pausa per dire ancora la sua in un campionato europeo. Con una motivazione in più: mettere il suo nome sul possibile scudetto interista, ricucendo quel filo della storia nerazzurra interrotto tanti anni fa.

VIA DA TREQUARTISTA, TORNA DA REGISTA? – Perchè, ma non ci sarebbe bisogno di specificarlo, per Pirlo si tratterebbe di un ritorno, dopo il triennio - non eccessivamente fortunato, a dirla tutta – nerazzurro tra il 1998 e il 2001, quando arrivò all’Inter con la nomina di talento pronto ad esplodere. A Milano non lasciò il segno, trovandosi più a suo agio in prestito a Reggio Calabria e Brescia, dove Carlo Mazzone ebbe la geniale intuizione di abbassarne il raggio d’azione e schierarlo regista. Figuriamoci, in quell’Inter Pirlo era considerato un trequartista, ruolo che ricopriva anche nella Nazionale under 21, se non addirittura una seconda punta. Una storia caratterizzata da sviste ed errrori macroscopici, che finisce in tragedia quando Pirlo va al Milan ad alzare un trofeo dietro l’altro. Rimorsi di tempi ormai lontani, distanti anni luce da un presente che aspetta soltanto il ritorno del figliol prodigo, e che da quella voce, pacata e sicura, vuole sentire soltanto una frase: “Ciak, si gira“.

Carlo Perigli

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