Intelligenza artificiale al Responsability in Gaming 2019, LeoVegas precursore in Italia

responsability_game_650

Roma, 20 Novembre 2019 – A Bruxelles, al Responsability in Gaming 2019, kermesse promossa dall’organismo olandese Assissa e dedicato agli studi mondiali sul Gioco Responsabile, si sono riuniti i maggiori esperti di gaming e gambling, interrogandosi sul futuro che avrà l’intera industria e sui possibili scenari di sostenibilità e cambiamento che potrebbero caratterizzarla, dal momento che continuano a venir fuori tecnologie e vari strumenti a supporto degli stakeholder: in una sola parola Intelligenza Artificiale.

Simo Dragicevic, Ceo di BetBuddy, società del gruppo PlayTech, ovvero uno dei maggiori producer di software per casinò online, con una specializzazione in intelligenza artificiale applicata al gambling, ha parlato dei numerosi e fondamentali benefici che l’Intelligenza Artificiale porta al mondo dei giochi, offrendo una esperienza sicura e protettiva nei confronti dei soggetti vulnerabili: “Consente anche di rendere più facilmente usabili e comprensibili molte applicazioni utilizzate all’interno dei processi aziendali. Lo sviluppo di soluzioni di questo tipo consente inoltre di migliorare le capacità del personale e le competenze”, ha spiegato. Per Dragicevic l’intelligenza artificiale potrebbe permettere anche un cambiamento di prodotti, consentendo di valutare continuamente il comportamento e le abitudini dei giocatori. Il suo intervento, così, sarebbe immediato e in tempo reale con misure di contrasto specifiche e contestualizzate ad ogni singolo caso. Per raggiungere l’obiettivo, il CEO di BetBuddy ha parlato di un approccio aperto alla comprensione completa dei fenomeni, prendendo atto di eventuali punti ciechi conducendo questo tipo di analisi, anche considerando eventuali insuccessi della stessa intelligenza artificiale. Bisognerebbe evitare, secondo lui, di creare o rimpinguare pregiudizi che già martoriano l’intero settore.

Francesco Rodano, Chief Policy Office di PlayTech, ha invece parlato di intelligenza artificiale rapportata ai social: il caso da lui citato è quello del robot creato da Facebook che ha battuto tutti i più grandi giocatori di poker tramite i bluff. “Tutto questo grazie alla capacità di ‘leggere’ nella mente dei giocatori interpretandone i comportamenti. Ebbene, se è possibile fare questo con i giocatori professionisti allora sarà possibile farlo anche con i giocatori problematici che oggi rappresentano, inevitabilmente, quelli che generano una parte rilevante del fatturato del gioco” – ha detto. Molti operatori, a questo proposito, hanno adottato sistemi di intelligenza artificiale, tra questi annoveriamo in particolare LeoVegas, piattaforma di casinò online basata su software Playtech, che adotta sistemi di intelligenza artificiale per il monitoraggio del comportamento degli utenti durante le sessioni di gioco, dove vengono anche inviati messaggi di alert per un gioco sicuro e responsabile.

Proprio LeoVegas, a questo proposito, ha ottenuto un importante riconoscimento, diventando tra i primi operatori di gioco d’azzardo ad ottenere una licenza dall’Autorità di Gioco D’Azzardo Svedese, Spelinkspektionen. Una conferma del lavoro svolto dalla società, ottimo, in questo caso. Per il colosso del gaming, la licenza ha estensione di cinque anni dopo che, in precedenza, era stata concessa solo per un biennio. Tra i motivi della concessione figura l’impegno per il gioco responsabile, sottolineato dalla piattaforma aziendale per l’area, LeoSafePlay, una unità aziendale separata con l’obiettivo di creare migliori condizioni per il sistema di next gen, basato sull’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale.

Per concludere, Jason Frost, presidente di Euromat, affrontando l’argomento dal punto di vista della responsabilità sociale per le imprese, ha puntato l’attenzione sulla necessità di adottare standard comuni di gioco responsabile: “Parlare di gioco responsabile e più in generale di responsabilità sociale per le imprese è un qualcosa di complesso, soprattutto se si affronta la materia a livello globale. Quello che però continua a stupirmi è proprio il fatto che in ogni Paese o realtà troviamo dei diversi approcci o delle diverse iniziative mirate alla responsabilità sociale e questo lo trovo in qualche modo assurdo”.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews