Instagram: l’applicazione da un miliardo di dollari

Palo Alto – “Dove c’è sharing, ci siamo noi!” È questo il messaggio che Facebook fa intendere ai suoi rivali dopo aver sborsato ben 1 miliardo di dollari per acquistare “Instagram”, un’applicazione nata poco più di 2 anni fa e diventata in breve tempo un fenomeno di massa in rete oltre che un must per i possessori di iPhone e dispositivi Android. Si tratta di un’App gratuita nata principalmente per condividere con i propri amici virtuali fotografie, modificarle attraverso particolari filtri retrò e pubblicarle sui social network più utilizzati.

Da quando è stata inserita il 6 ottobre 2012 nell’Applestore, Instagram ha riscosso subito un’enorme successo, accumulando fino ad oggi oltre 30 milioni di utenti e acquisendo quindi un’enorme potenziale commerciale. Un dettaglio che non è certo passato inosservato al patron dei social network Mark Zuckerbeg che, subito dopo l’acquisizione milionaria ha comunicato a tutti la notizia sul suo profilo dichiarando: «Si tratta di un passo importante per Facebook perché è la prima volta che si impegna in un’operazione così grande e per un servizio con così tanti utenti».

Un miliardo di dollari per un’applicazione che conta 30 milioni di utenti corrisponde a circa 30 dollari per ogni utilizzatore, un prezzo considerato folle da alcuni investitori. Se si considera però che la condivisione di immagini ha rappresentato il successo di Facebook ai suoi esordi all’interno dei campus universitari statunitensi, l’intera operazione assume un carattere decisamente più strategico, soprattutto perché ogni giorno vengono pubblicate su Instagram almeno 5 milioni di immagini.

«Siamo impegnati a costruire e a far crescere Instagram in modo indipendente» ha spiegato Zuckerberg per levare ogni dubbio su una possibile integrazione tra le due piattaforme,  precisando però che gli sviluppatori dell’applicazione potranno avere il supporto del team degli ingegneri di Facebook e delle sue infrastrutture per continuare la sua espansione anche in altre reti sociali virtuali.

I fondatori dell’applicazione, Kevin Systrom e Mike Kriege, hanno precisato ai loro utenti: «La nostra società resterà la stessa che conoscete e amate, sarete in grado di condividere foto oltre che con Facebook anche su tutti gli altri social network come è sempre successo fino ad ora», smentendo così le voci che li accusavano di voler convertire il servizio rendendolo disponibile solo per il social network di Zuckerberg.

Il successo dell’applicazione è stato confermato anche pochi giorni fa quando è stata rilasciata la versione compatibile con i dispositivi Android, che in meno di 24 ore ha registrato oltre un milione di download.

L’ingresso dell’App di photosharing è solo l’ultima delle cicche incluse nel “pacchetto Facebook”, che con i suoi 100 miliardi di dollari di capitalizzazione si appresta a sbarcare a Wall Street a metà maggio, segnando il più grande debutto in borsa della storia dei mercati finanziari americani e mondiali.

Riccardo Pozzi

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