Iniziata stamani la distribuzione dei documenti agli immigrati dalla Libia

VENTIMIGLIA – Mentre a Lampedusa non si registrano nuovi sbarchi, è iniziata intorno le 9.30 di stamane la distribuzione dei documenti tanto attesa tra i migranti che da settimane ormai affollano la cittadina ligure. Una fila ordinata si è formata davanti al commissariato per ritirare i permessi di soggiorno e poi raggiungere l’agognata Francia: «Appena ho il permesso parto per la Francia», «Era ora», «Finalmente!», sono i commenti degli stranieri.

 

Al centro di accoglienza hanno trascorso la notte circa 150 migranti, altri 60 invece hanno dormito in stazione.

Mentre sono circa 130 i permessi temporanei consegnati stamani ad altrettanti immigrati, dei poco più di 500, ospiti da due settimane nella tendopoli di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza. Subito dopo la consegna dei permessi, gli immigrati partiranno a bordo di autobus per le vicine stazioni ferroviarie, in concomitanza con la partenza di treni per le destinazioni da loro preferite. Molti di loro saranno trasferiti a Melfi (Potenza).

 

La consegna dei permessi, per il cui piano di accoglienza e sistemazione vengono intanto assegnati al Fondo della protezione civile 30 milioni di euro, dovrebbe proseguire nella prossima settimana sempre a un ritmo di circa cento al giorno.

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, commenta invece negativamente l’arrivo, nella giornata di ieri, di oltre 100 tunisini nel quartiere romano di Grottarossa. «La cosa è stata gestita malissimo, le istituzioni non sono state neanche avvertite: ne io né la presidente della Regione Lazio. Insieme stiamo sollecitando la Protezione civile affinché non si verifichino mai più».

 

«Mi sono molto adirato per questo modo di procedere – ha poi aggiunto – noi abbiamo chiaramente detto qual è la situazione di Roma che è già ben oltre i limiti in termini di accoglienza. Ci deve essere l’impegno da parte della Protezione civile nazionale e del governo a sistemare i tunisini in luoghi diversi dall’area metropolitana di Roma. Diverso è il discorso della Regione Lazio. C’era un patto e deve essere rispettato».

Natalia Radicchio

Foto| via www.blogsicilia.it

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