Indro Montanelli ammonì gli italiani: “Berlusconi è una malattia”

Enzo Biagi e Montanelli

Roma – Correva l’anno 2001 e Indro Montanelli, il grande decano del giornalismo, metteva in guardia gli italiani contro Silvio Berlusconi. Durante la trasmissione “Il Fatto”, condotta da un altro grande luminare della carta stampata e televisiva, Enzo Biagi, Montanelli fece un’analisi precisa e puntuale del grande male che il magnate dei media avrebbe arrecato all’Italia. «Mi auguro che Berlusconi vinca le elezioni – esordì Montanelli durante la trasmissione –  mi auguro che vinca perché l’uomo con le promesse sappiamo benissimo quale forza trascinante possieda. Mantenerle però è un’altra cosa. Si può tingere le proprie sconfitte dei colori più vivaci, più seducenti, più belli ma le sconfitte vengono fuori e lui va incontro a delle grosse sconfitte».

Osservando gli effetti del berlusconismo, a dieci anni esatti da quando quelle dichiarazioni sono state fatte, si potrebbe argomentare che Montanelli avesse visto proprio giusto, solo che a pagarne le spese è l’intera nazione non solo Berlusconi, che pare anzi l’unico ad non essersi accorto di aver fallito.  Il celeberrimo giornalista definì allora il ribaltone del ’94 come la «più grossa sciocchezza che l’Italia abbia fatto».  Sembrerebbe, quindi, che Montanelli si stesse contraddicendo affermando che Berlusconi avrebbe dovuto vincere le elezioni di dieci anni fa, ma spiegò meglio il suo punto di vista affermando che: «Berlusconi è una di quelle malattie che si curano con il vaccino – aveva infatti proseguito il giornalista – e per guarire da Berlusconi ci vuole una bella dose di vaccino Berlusconi. Bisogna vederlo al potere».

 

Indro Montanelli da giovane

«Berlusconi è un uomo che ha risorse inimmaginabili, che ha della verità un concetto del tutto personale, per cui la verità è quello che dice lui – continuò implacabile il grande giornalista – e a questa sicumera, forse a forza di dire bugie, ci crede, forse diventa un bugiardo in buona fede perché questo lo faceva anche prima». La sua è un’analisi senza appello sull’uomo Silvio Berlusconi, un’analisi che i giornalisti esteri probabilmente sottoscriverebbero in pieno. Inquietanti le sue previsioni sul futuro governo berlusconiano «Sono convinto che governerà senza quadrate legioni, con molta corruzione», questa parte dell’intervista di Montanelli venne tagliata dalla trasmissione per non far correre rischi di future azioni legali contro la Rai. Chissà cosa avrebbe detto il grande Montanelli se avesse vissuto gli ultimi dieci anni di scandali che hanno stravolto l’Italia.

Dopo l’intervista Montanelli venne subissato di telefonate e lettere anonime. «La cosa più impressionante – raccontò Montanelli alla giornalista Laura Laurenzi di Repubblica – sono state le telefonate anonime. Ne sono arrivate cinque una dopo l’altra, tre delle quali di donne. Dicevano tutte la stessa cosa: delle invasate che urlavano: lei che per vent’anni ha mangiato alla mensa di Berlusconi! Io, capirai? Come se io fossi stato mantenuto da Berlusconi». Il giornalista rimase letteralmente stupito del fenomeno “berlusconismo”: «Veramente la scoperta che c’è un’Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L’Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze – continuò il grande giornalista – l’Italia del 25 luglio, l’Italia dell’8 settembre, e anche l’Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l’avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo». E dire che si è perso anche il Bunga bunga.

 

Silvio Berlusconi

E alla giornalista che gli chiedeva se il centrosinistra avesse qualche possibilità di vincere le elezioni del 2001, Montanelli rispose «Guardi: io voglio che vinca (Berlusconi, ndr), faccio voti e faccio fioretti alla Madonna perché lui vinca, in modo che gli italiani vedano chi è questo signore. Berlusconi è una malattia che si cura soltanto con il vaccino, con una bella iniezione di Berlusconi a Palazzo Chigi, Berlusconi anche al Quirinale, Berlusconi dove vuole, Berlusconi al Vaticano. Soltanto dopo saremo immuni. L’immunità che si ottiene col vaccino». E finì con l’affermare che:« tutte queste storie su Berlusconi uomo della mafia mi lasciavano molto incerto. Adesso invece qualsiasi cosa è possibile. Quello che fa male è vedere questo berlusconismo in cui purtroppo è coinvolta l’Italia e anche tante persone perbene».

Sabina Sestu

Foto: www.adamoli.net; mondolibero.files.wordpress.com; e-blogs.wikio.it

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2 Risponde a Indro Montanelli ammonì gli italiani: “Berlusconi è una malattia”

  1. avatar
    francescadorothy 03/09/2011 a 02:51

    Montanelli, così come Biagi, è stato un uomo lungimirante. Spero solo che la misura sia colma e che finalmente si possa debellare il morbo.

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  2. avatar
    SabinaS 03/09/2011 a 07:42

    C’è da chiedersi se abbiamo finalmente sviluppato il nostro sistema immunitario!!! Il problema è che molta gente non ha ancora capito.

    Rispondi

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