Indonesia: famiglia ritrova la figlia dieci anni dopo lo tsunami del 2004

aceh tsunami 2004

La devastazione di Aceh, dopo il terribile tsunami del 2004 (foto via: corriere.it)

Indonesia – Una meravigliosa storia a lieto fine, di quelle che fanno commuovere anche i lettori più freddi, sta facendo il giro del mondo in queste ore. Tutto il mondo ricorda le immagini di devastazione provenienti dall’Indonesia risalenti a quel tragico 26 dicembre 2004: al largo dell’isola di Sumatra, il fondale dell’Oceano Indiano tremò con un’intensità di oltre nove gradi della scala Richter. Il violentissimo terremoto generò una serie di altissime onde che si infransero sulle coste di quattordici Paesi del Sud Est asiatico. Le vittime totali dello tsunami furono oltre 230.000: solamente ad Aceh, regione dell’Indonesia situata sull’estremità settentrionale dell’isola di Sumatra, morirono 170.000 persone. A quasi dieci anni da quella terribile catastrofe due genitori indonesiani hanno incredibilmente ritrovato la figlia che credevano morta.

UN MIRACOLORaudhatul Jannah, questo il nome della bimba ritrovata, aveva 4 anni al tempo della tragedia. La bimba venne inghiottita dalle acque assieme al fratello di 7 anni. Dopo alcune settimane di ricerche, i suoi genitori persero le speranze di ritrovare i due figli scomparsi. Dieci anni dopo, lo zio della ragazza passeggiando per strada nota una passante incredibilmente somigliante alla nipotina scomparsa. Da quel primo incontro al vero e proprio riconoscimento il passo è stato breve: quella adolescente molto somigliante alla nipotina scomparsa dieci anni prima era effettivamente Raudhatul.

LA FAMIGLIA ADOTTIVA – La bambina in questi dieci anni è stata cresciuta dalla mamma del pescatore che la ritrovò su una spiaggia dopo il disastro, e venne cresciuta nella vicina provincia di Barat Daya. Il pescatore si presentò a casa della madre in compagnia della piccola, contusa e in evidente stato di choc. Dopo averla cresciuta per tutti questi anni, la famiglia adottiva ha portato la bimba, ormai adolescente, poco a sud di Aceh per farle frequentare la scuola superiore: qui è avvenuto l’incontro con lo zio che ha riconosciuto in lei la nipotina scomparsa in seguito allo tsunami.

VIVO ANCHE IL FRATELLO? – «Dio ci ha regalato un miracolo», ha dichiarato la mamma di Raudhatul, assolutamente incredula: mai avrebbe pensato di poter riabbracciare quella figlia scomparsa da così tanto tempo. Madre e figlia si sono incontrate nuovamente lo scorso mercoledì 6 agosto: «Il mio cuore batteva all’impazzata quando l’ho vista. L’ho abbracciata e lei si è gettata tra le mie braccia», ha raccontato la donna. Secondo Raudhatul, oggi quattordicenne, anche suo fratello maggiore potrebbe essere ancora vivo: secondo le ricostruzioni basate sui ricordi della ragazzina, dopo lo tsunami i due fratellini vennero trasportati sulle isole di Banyak, un arcipelago di piccole isole tropicali non molto lontane dalla costa di Sumatra. La ragazzina afferma di ricordare chiaramente che anche il fratello riuscì ad approdare sano e salvo, ma non sa dove possa essere finito. «Cercheremo sull’isola di Banyak. Crediamo che possa essere sopravvissuto anche lui» ha confermato la madre.

Alberto Staiz

@AlStaiz

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