India. Picchia e tenta di uccidere la suocera, incastrata da un video

India. Picchia violentemente la suocera 70enne. Il marito installa una telecamera che registrano le aggressioni e incastrano la donna per tentato omicidio

Picchiava violentemente la suocera 70enne più volte al giorno. Ma il marito, insospettitosi, ha installato una telecamera a circuito chiuso che hanno registrato le ripetute aggressioni. Nastro alla mano, la donna è stata così incastrata e arrestata con l’accusa di tentato omicidio. E’ successo in India, nella città di Bijnor, nello stato federato dell’Uttar Pradesh.

LE IMMAGINI – Il video, diventato virale dopo essere stato condiviso dall’attivista sociale Kundan Srivastava sulla sua pagina Facebook, mostra la nuora che si scaraventa sull’anziana e malata suocera con l’intento di strangolarla. È una carrellata di scioccanti fotogrammi: la giovane donna afferra la suocera e le stinge un panno intorno al collo, contemporaneamente, le colpisce brutalmente la testa con dei pugni, la strattona e, infine, impugna un oggetto – evidentemente pesante – per aiutarsi a picchiarla.

LE DICHIARAZIONI – «Mia nuora mi ha schiaffeggiato e ha cercato di strangolarmi. Poi ha preso alcune pietre e mi ha colpito», ha detto ai giornalisti l’anziana Raj Rani Jain, prima di essere ricoverata in ospedale. Suo figlio, invece, sposato da oltre sette anni, ora in attesa di divorzio, dichiara: «Mia moglie è sempre stata così». E si limita a queste poche parole, poi si chiude nel silenzio. Chiarimenti, delucidazioni, logiche spiegazioni di quanto accaduto, niente di tutto questo fuoriesce dalla sua bocca. Una delle domande degli inquirenti rimasta ancora senza risposta è: perché mai è trascorso così tanto tempo prima che le ripetute aggressioni venissero denunciate alla polizia?

LA RICOSTRUZIONE DELLA POLIZIA - Che non fosse un’allegra e affettuosa famiglia, lo si comprende immediatamente dando anche solo una rapida occhiata a queste immagini. E la ricostruzione dei retroscena, effettuata dalle forze dell’ordine locali, non poteva che darne conferma. «Tra marito, moglie e suocera ci sono sempre state violente discussioni», dichiarano vicini e conoscenti. Violente discussioni. Un eufemismo, è evidente. Di scambi di idee – se è ancora questo il significato di “discussione” – non se ne sono, letteralmente, né visti né sentiti. Di violenza, invece, ne abbiamo avuto più che un assaggio. E tanto è bastato a rabbrividire.

Antonietta Mente

@AntoMente

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