India, l’orrore infinito: ragazze di 14 e 15 anni stuprate e impiccate

L'orrore infinito delle donne in India: due ragazze di 14 e 15 anni stuprate dal branco e impiccate ad un albero. Tra gli indagati due agenti di polizia

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Ancora due giovanissime vittime di violenza in India (qelsi.it)

L’orrore delle violenze sulla donne in India scrive oggi un’altra pagina terrificante: due ragazze di 14 e 15 anni, sparite martedì sera dal proprio villaggio, sono state trovate impiccate ad un albero di mango nell’area di Ushait, nella zona nord-orientale del Paese. Sul loro corpo indicibili segni di violenza sessuale: per la loro morte sono indagate sette persone, tra cui due poliziotti. Tre sono già stati arrestati, altri quattro sono latitanti.

VIOLENTATE ED IMPICCATE - Le due ragazze dalit, ossia non appartenenti a nessuna casta, erano sparite martedì sera dal proprio villaggio di Katra, nell’Uttar Pradesh. Le donne, dell’età di soli 14 e 15 anni, si erano allontanate in quanto la loro abitazione era sprovvista di servizi igienici. Vittime di un attacco di un branco di balordi, le due ragazzine sono portate via, violentate ed impiccate ad un albero. I loro corpi straziati e senza vita sono stati ritrovati dagli stessi abitanti del villaggio, che avevano avviato le ricerche assieme alla polizia locale, a cui è stata mossa l’accusa di essersi attivata in colpevole ritardo.

DUE AGENTI NEL BRANCO DI STUPRATORI - La denuncia è stata registrata solo dopo la forte pressione popolare. Una rapida indagine ha permesso di ricostruire l’accaduto: rapimento, stupro collettivo e brutale omicidio. Un orrore che in India continua a perpetrarsi senza sosta, del quale stavolta si sono macchiati persino due agenti di polizia, Sarvesh Yadav e Rakshapal Yadav. La popolazione locale inferocita ha bloccato per qualche ora la strada attraverso cui i cadaveri delle due ragazze dovevano transitare verso l’obitorio, poi la situazione si è calmata. Il comandante della polizia locale è stato sospeso per non aver agito tempestivamente e si stanno valutando eventuali insabbiamenti dovuti alla presenza dei due agenti nel gruppo degli stupratori.

“STUPRO CULTURALE” - Quello degli stupri in India è un problema che va ben oltre la criminalità. Le radici affondano nell’ambito socio-culturale: in primis sul ruolo della donna, apparentemente idolatrata e venerata, ma in realtà considerata importante solo in quanto produttrice di bambini. Le donne vengono cresciute e vivono come “proprietà”, prima del padre e poi del marito. Una donna che gira libera per strada è una tentazione e porta persino a giustificare gesti di violenza da parte dell’uomo.

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Mulayam Singh Yadav ha escluso la pena di morte per gli stupratori: “Ragazzi che sbagliano”

LO STUPRO? “UNO SBAGLIO” - L’India ha reso più rigide le sue leggi contro lo stupro lo scorso anno, a seguito di proteste in tutto il Paese per il crimine in crescita, che la cultura conservatrice e l’atteggiamento passivo delle autorità e della polizia non contribuiscono a contrastare. Secondo i dati avviene uno stupro ogni 22 minuti. Gli attivisti ritengono però che questa cifra sia addirittura inferiore alla realtà, perché molte vittime non denunciano le violenze. Lo scorso anno, durante la campagna elettorale, il partito alla guida dello stato dell’Uttar Pradesh si disse contrario alla pena di morte per gli stupratori. Se la scelta – in uno stato che non ha mai abolito la pena capitale – può apparire comunque comprensibile, la motivazione con cui  la decisione è stata accompagnata spiega meglio il contesto socio-culturale indiano: «Sono ragazzi – disse l’allora 74enne Mulayam Singh Yadav – fanno degli sbagli». Alla faccia dello “sbaglio”.

Francesco Guarino
@fraguarino

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2 Risponde a India, l’orrore infinito: ragazze di 14 e 15 anni stuprate e impiccate

  1. avatar
    carolus 30/05/2014 a 11:38

    India. Bell’esempio di civiltà che giustifica simili orrori e che trattiene da oltre due anni i nostri marò senza alcuna giustificazione.
    Blocchiamo il rilascio di permessi di soggiorno agli indiani.

    Rispondi
  2. Pingback: INDIA,ORRORE... | la vita continua

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