India, adolescente si suicida perché le vietano di studiare

Succede in India: un padre vieta alla figlia di continuare gli studi e lei si suicida impiccandosi

Adolescenti indiane

Adolescenti indiane

New Delhi – Pinky è il nome di una adolescente indiana di sedici anni che la scorsa domenica si è suicidata in camera sua. Non lo ha fatto perché i genitori le avevano vietato l’utilizzo dei social network o perché era stata vittima di violenza fisica, lo ha fatto perché il padre aveva deciso di non farle continuare gli studi. Secondo l’uomo, infatti, era compito di Pinky aiutare la madre nelle faccende domestiche. La ragazza frequentava un liceo nello Stato settentrionale di Uttar Pradesh e dopo ripetuti litigi col padre, allorché aveva capito l’irremovibilità della decisione paterna di non farla continuare a studiare, Pinky ha pensato che sarebbe stato meglio farla finita, impiccandosi a un ventilatore da soffitto in camera sua.

IL DIRITTO ALLO STUDIO – In India, la legge per il diritto allo studio delle bambine è entrata in vigore nel 2010. Da allora, la scuola è diventata obbligatoria, ma solo fino ai quattordici anni. Inoltre, la legge e la morale indù, religione di maggioranza in India, stabiliscono che «una donna è sotto la potestà del padre durante la sua infanzia, sotto la potestà del marito durante la giovinezza, sotto la potestà dei figli quando il suo signore è morto; non deve mai essere indipendente». Purtroppo, questo principio viene seguito alla lettera ancora oggi. Si capisce, dunque, il turbamento della piccola Pinky rispetto alla decisione del padre che, ai suoi occhi, è sembrata certo insormontabile.

LA TRAGICA VICENDA – La notizia del suicidio di Pinky è stata divulgata dal quotidiano «The Times of India». Secondo quanto riportato dal giornale indiano la ragazza era figlia di un venditore di un’ azienda privata. Pinky, che viveva in casa con i genitori e i fratelli, domenica sera si sarebbe ritirata in camera sua dopo l’ennesima lite col padre e si sarebbe tolta la vita suicidandosi al ventilatore da soffitto presente nella stanza. Il suo corpo è stato ritrovato dalla madre la mattina seguente e, nonostante i soccorsi, non c’è stato nulla da fare. La polizia locale, giunta sul posto, ha predisposto sul corpo della giovane l’autopsia.

Mariangela Campo

Foto: www.wikipedia.org

 

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