Indebito, il film di Capossela e Segre in sala per un giorno

Indebito

La locandina del film

«Se l’uomo capisse che si vive soltanto una volta e mai più, se la gente si rendesse conto di questo, probabilmente non sarebbe disposta a passare la vita come la passa. Allora questa musica è rivoltosa perché accende in noi la consapevolezza che ogni attimo è eterno perché è l’ultimo ed è quello che ci invidiano gli dei». È con queste parole, espressive ed iperboliche, che Vinicio Capossela introduce Indebito, film da lui scritto a quattro mani con il regista Andrea Segre.

IL FILM - Il documentario concentra la sua maggiore attenzione sul luogo di svolgimento della storia, vero protagonista di tutta la narrazione: siamo in Grecia, il paese antico per eccellenza, culla della civiltà e diventato, con l’evolversi della storia moderna, simbolo della crisi economica attuale. La poetica dei due artisti, romanzieri del film, raccontano la bellezza e la difficoltà di questa sfaccettata terra attraverso l’imprescindibile strumento della musica, avvicinandosi e lasciandosi trasportare dai suonatori di rebetiko, musica popolare greca nata agli inizi del ‘900 per raccontare, ancora una volta, le vessazioni della crisi economica. Capossela e Segre ripercorrono, attraverso queste personalità eclettiche ed affascinanti, la nascita e lo svuotarsi dell’animo umano, abbattuto dall’incalzare di incontrollabili meccanismi sociali ed economici. Al tempo stesso la pellicola evidenzia come sia possibile ritrovare la forza, rialzare la testa ed arrabbiarsi ed i suoni, preponderanti nello svolgimento, sono l’espressione di questo rinvigorimento necessario, ricordando come questa musica nacque proprio come forma di contestazione.

UN RACCONTO DI SPERANZA - Quel che nasce da questo racconto è un manifesto di speranza, descritto nel suo significato più autentico e mostrato nella sua reale costruzione, che passa inevitabilmente attraverso malinconia e sofferenza; la tortuosità della decadenza e, al tempo stesso, della rinascita è descritta in modo efficace con la collaborazione di immagini visive e sonore, che duettano durante tutto lo svolgimento mostrando i luoghi reali della decadenza, e diventano simbolo del dissolvimento di un Paese ma anche dell’interiorità dell’uomo. È così, un puzzle di immagini che descrivono il vero, senza finzioni e senza pretenziosità, ma che incutono nello spettatore la voglia di ricrescita, mostrata come realmente possibile e non semplicemente come utopia.

IN SALA PER UN GIORNO - Indebito sarà nelle sale italiane solo per oggi, martedì 3 dicembre, presentato da Jolefilm, La Cupa e Nexo Digital. Qui le sale che aderiscono all’iniziativa.

(Foto: cineblog.it)

Alessia Telesca

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