Indagini P4 e Caso Milanese: Mediolanum avvertita sui controlli della Finanza

Marco Milanese

Napoli - Potrebbe passare a dopo l’estate qualsiasi decisione sul caso del parlamentare Pdl Marco Milanese, ex consigliere di Giulio Tremonti, perché la Giunta per le autorizzazione della Camera deve esprimersi anche sulle richieste giunte da altre procure e ciò rende improbabile che si possa riuscire prima della chiusura, a fine luglio.  Questo nonostante al presidente Fini sia arrivata richiesta di proroga. 

Intanto comunque l’inchiesta procede e gli inquirenti Curcio e Woodcock hanno acquisito nuovi dati, in base alle dichiarazioni di Milanese e delle persone coinvolte. L’ex braccio destro di Tremonti  ha rivelato che Michele Adinolfi, indagato per rivelazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento, gli disse di aver mandato da Bisignani Pippo Marra, per avvertirlo riguardo indagini a suo carico da parte della procura di Napoli. Cià sarebbe avvenuto ad una cena  avvenuta secondo lui dopo l’estate 2010 mentre per Adinolfi risalente al 2009.

Una fuga di notizie quindi e una talpa nell’inchiesta che vede coinvolti l’editore Pippo Marra, il capo di Stato maggiore della GdF  Adinolfi, Luigi Bisignani e appunto l’onorevole Milanese. Sull’esistenza di una soffiata Bisignani ha negato («Escludo che Marra mi abbia mai detto dell’inchiesta di Napoli») precisando poi di non conoscere Adinolfi e di aver invece conosciuto Milanese quando era già deputato.

L’elemento cruciale in questa fase pare essere proprio il generale Adinolfi, amico di Letta, Galliani e Dell’Utri nonchè in buoni rapporti con Berlusconi, per l’alto profilo del suo ruolo nello Stato maggiore. I pm di Napoli hanno infatti saputo dal generale Vito Bardi, comandante a Napoli, che  al comandante generale e al capo di Stato maggiore veniva fatto rapporto ogni volta che spuntava il nome di qualche personaggio di rilievo istituzionale. In più pare fosse necessaria la loro autorizzazione per parlare con i magistrati.

Michele Adinolfi

Sulla questione delle notizie riservate che Adinolfi avrebbe rivelato agli indagati era forse a conoscenza anche il generale Emilio Spaziante, comandante interregionale del Lazio. Su di lui Marco Milanese ha detto durante un interrogatorio: «Spaziante potrebbe riferire particolari interessanti su informazioni che Adinolfi avrebbe passato agli interessati in occasione di una verifica della Guardia di Finanza  ad una importante società». Potrebbe trattarsi proprio di Mediolanum, il gruppo bancario-assicurativo di Ennio Doris, in affari con Silvio Berlusconi?

Marco Milanese ha inoltre parlato a lungo della famosa cena a casa di Marra, organizzata da Bibi Ballandi, e delle conoscenze di Adinolfi con alcune persone importanti a Palazzo Chigi, tra cui  Gianni Letta. Sempre Milanese: «Ricordo l’anno scorso, al compleanno di Adinolfi,  c’erano anche la Gelmini e il marito, Galliani, Lasco, il professor Cognetti, Lello Pagnozzi di Coni Servizi,  Colaninno e altra gente». Il generale ha detto che si trattava di un incontro per vedere una partita di calcio.

Laura Dabbene

foto via www3.lastampa.it, http://imagesdotcom.ilsole24ore.com

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