Incidente di Santiago, sale il bilancio: almeno 77 morti

Le immagini drammatiche di alcuni vagoni distrutti nell'incidente

Santiago de Compostela – L’incidente del treno Alvia nei pressi di Santiago de Compostela, avvenuto ieri sera, ha provocato la morte di almeno 77 persone e il ferimento di altre 108, delle quali almeno tre sarebbero ancora non identificate. Il tutto è accaduto alle 20.41, quando il treno, in servizio sulla linea Madrid – Ferrol, in Galizia, è deragliato dopo aver affrontato una curva definita “difficile” dai tecnici a più del doppio della velocità prevista, 190 km/h contro i 90 massimi.

I tredici vagoni che componevano il treno sono tutti deragliati: uno di questi ha preso fuoco all’istante, come hanno riferito gli abitanti della zona prospiciente la ferrovia che hanno parlato di «una fortissima esplosione e una colonna di fumo», un altro ha superato il muro di cinta, rimanendo in bilico da un’altezza di diversi metri, mentre altri si sono accartocciati o sono caduti sulla massicciata, rendendo le operazioni di soccorso particolarmente lunghe e complesse.

Il bilancio, come dicevamo, è di 77 morti su un totale di 218 passeggeri e quattro dipendenti che erano sul treno. Si tratta del peggior incidente ferroviario degli ultimi 40 anni in Spagna, ed è stato particolarmente alto anche a causa della presenza, sul convoglio, di numerosi pellegrini che raggiungevano Santiago de Compostela per le celebrazioni della festa di San Giacomo, che si sarebbero dovute tenere quest’oggi. La Xunta galiziana, appresa la notizia, ha annullato tutti gli atti e le celebrazioni pubbliche, mentre il primo ministro Mariano Rajoy, informato dell’accaduto, raggiungerà la zona del disastro già in mattinata.

Fonti di stampa iberiche, El Mundo in prima istanza, riferiscono che tra le vittime dell’incidente potrebbero esserci degli italiani. Almeno uno, infatti, risulterebbe morto, e farebbe parte di un gruppo di giovani che viaggiava sul treno in direzione di Santiago de Compostela.

La macchina dei soccorsi, allertata prontamente anche dai cittadini intervenuti per prestare aiuto alle vittime, ha iniziato immediatamente a portare via dalla zona i feriti, trasportandoli nei nosocomi di Santiago, A Coruña e Pontevedra, mentre i cadaveri sono stati spostati in un Centro polifunzione, in attesa di iniziare gli esami autoptici, che prenderanno il via stamattina. Le autopsie saranno necessarie non solo per capire le ragioni dei decessi, ma anche e soprattutto per accertare l’identità di numerose vittime, le cui condizioni sono talmente gravi da rendere quasi impossibile l’identificazione visiva da parte dei familiari.

Proprio per aiutare i familiari, il governo di Madrid e quello della Galizia hanno messo a disposizione una grande equipe di medici e psicologi, tra i quali figurano alcuni professionisti che hanno operato al seguito degli attentati dell’11 marzo 2004 alla stazione di Madrid Atocha, quando morirono 193 persone.

Messaggi di condoglianze e vicinanza sono arrivati da tutto il mondo, e anche da Papa Francesco, impegnato in Brasile con le cerimonie della Giornata Mondiale della Gioventù, che attraverso la Segreteria di Stato ha fatto giungere alle famiglie colpite un messaggio di vicinanza e di benedizione apostolica.

[youtube]http://youtu.be/lK3SuGAO7bU[/youtube]

 Stefano Maria Meconi

@_iStef91

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews