Incertezza al Giro

Il Giro 2010 non ha padroni. Giunti in prossimità delle grandi salite, i big latitano

di Alessio Tedde

Richie Porte

Il Giro si spacca in due. L’undicesimo atto della corsa è la tappa che non t’aspetti. Al traguardo de L’Aquila la maglia rosa cambia e sale sulle spalle del giovane australiano Richie Porte, outsider di lusso.

Giro bellissimo quello di quest’anno: partito senza un grande favorito, sembrava averlo trovato nel vecchio Alexandre Vinokourov, kazako 36enne che, se riuscisse a portare la maglia rosa a Verona, sarebbe il vincitore più anziano della storia di questa corsa. Pur non avendo vinto alcuna tappa, Vinokourov ha indossato la maglia rosa per 5 giorni, intervallati dall’exploit nella cronometro a squadre della Liquigas, che nella 4° tappa con arrivo a Cuneo domina,  porta in maglia rosa la promessa del nostro ciclismo, Vincenzo Nibali, e fa risalire in classifica Ivan Basso, capitano e più quotato in squadra.

Nibali porta la maglia senza problemi per 3 giorni e si comincia a parlare di stravolgimenti di ruoli all’interno della squadra. Ma l’asfalto delle strade toscane, sua patria ciclistica, gioca un brutto scherzo al messinese, coinvolto in una caduta che gli fa perdere il contatto con i primi. Intanto il gruppo di testa, spinto da Vinokourov, arriva  al traguardo distanziando il leader e Basso di 2 minuti. La tappa, straordinaria per i suoi tratti in sterrato, è vinta dall’ australiano Evans, che ricordandosi dei suoi trascorsi da bikers stacca il redivivo Cunego e domina l’arrivo in leggera salita, nelle strade rese ancora più impervie dalla pioggia.

Il campione del mondo sale al secondo posto, alle spalle del kazako, che si riprende la maglia rosa e tutti gli elogi degli addetti ai lavori. Fino a ieri.

Tappa di transizione sulla carta, che parte sotto gli auspici della pioggia, compagna di viaggio dei corridori in questa prima parte del Giro. È una frazione dura, la più lunga della corsa con i suoi 262 km, ma nessuno si sarebbe aspettato un epilogo così eccezionale.

Vincenzo Nibali

Voluta fortemente dagli organizzatori  e promossa dal Presidente della Repubblica Napolitano, la tappa ha  ripercorso le strade del terremoto di un anno fa, ed è stata caratterizzata da una fuga partita al 37° km da parte di 56 corridori, fuga che riuscirà a tenere il plotone spezzato in due tronconi fino a L’Aquila.  La maglia rosa Vinokourov, rimasto senza i suoi migliori gregari, non segue la fuga e a lui si accodano tutti gli uomini di classifica, che a fine gara non lo saranno più. Gravi errori di valutazione dei big, che non reagiscono inizialmente agli attacchi e si ritrovano a metà gara con un ritardo massimo di 18 minuti, poi ridotto a 13 al traguardo. Il nuovo padrone della corsa è il 25enne australiano Porte, primo anno da professionista, di cui si dice bravissimo cronoman, che tiene anche in salita.

Da tenere sotto controllo, per la vittoria finale, lo spagnolo Carlos Sastre, terzo, e l’inglese Bradley Wiggins, vincitore del cronoprologo di Amsterdam e considerato in gran forma. Per la cronaca, la tappa abruzzese è stata vinta dal russo del team Katiusha, Eugeni Petrov, che non vinceva una gara dal 2002. Al secondo posto l’abruzzese Dario Cataldo, che ha dedicato la bella prestazione ai suoi conterranei.  Verrebbe da dire “dilettanti allo sbaraglio”.

Intanto è un Giro senza un vero padrone, ancora più incerto di quanto lo fosse alla vigilia. Gli italiani latitano e lasciano le vittorie di tappa agli stranieri. Sono gli anglosassoni a farla da padrone, con 6 vittorie su 11. Ora iniziano le salite, quelle vere, che notoriamente decidono le grandi corse a tappe.  È un incertezza che ci piace.

Foto/ via www.ciclonet.it; www.suipedali.it

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews