In tempo di crisi? Per le vacanze si sceglie la casa al mare

Roma – In tempo di crisi anche la classica vacanza estiva con la famiglia diventa un vero e proprio lusso. Di conseguenza anche quest’anno saranno tanti gli italiani che, per fare fronte alle spese quotidiane e ai tributi vecchi e nuovi, sono costretti non partire. Secondo uno studio condotto nelle scorse settimane dalla Federconsumatori, durante questa lunga e calda estate, un italiano su tre rinuncerà alle vacanze e allo svago.

Chi parte invece preferisce vacanze brevi e non troppo costose, e si dice addio alle mete estere. Gli italiani amano trascorre lontano da casa massimo 3 o 4 giorni, insomma una vera e propria vacanza “mordi e fuggi”. Tra le mete preferite per qualche giorno di svago o per staccare dai periodi frenetici in ufficio c’è senza dubbio il mare in particolare il sud Italia. Sono proprio le località balneari a riscuotere ogni anno un grande successo. Ma rispetto al passato si preferisce soggiornare in appartamenti, magari insieme ad amici e parenti per condividere le spese. Una nuova tendenza questa, rilevata anche da un’apposita ricerca del sito specializzato Immobilare.it.

Le case al mare sostituiscono quasi del tutto alberghi con i migliori comfort e anche i villaggi turistici. Il 15% degli italiani sceglierà di prendere in affitto un appartamento. Per chi non ha una casa al mare di proprietà, questa è un’ottima soluzione. Altri ancora cercheranno ospitalità da parenti o amici. Un vantaggio per tanti, che oltre a risparmiare potranno godere di orari più flessibili, soprattutto per le famiglie con bambini ancora piccoli.

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Le offerte migliori e vantaggiose si cercano soprattutto sul web. I siti specializzati infatti offrono diverse occasioni, ma sono tanti anche gli annunci dei privati. Proprio questi preferiscono affittare le proprie case per brevi periodi. E i vacanzieri non si tirano certo indietro. Per risparmiare spesso prenotano gli alloggi con largo anticipo, addirittura anche sei mesi prima. Altri ancora si affidano al last minute, aspettando il momento migliore e il ribasso da parte del proprietario che preferisce affittare a minor prezzos pur di non tenere sfitto il proprio appartamento.

Ma anche chi resta in città deve far attenzione a nuovi rincari. Chi vorrà passare una giornata diversa, magari con attività alternative come visitare musei o andare a cavallo, scoprirà che i prezzi sono lievitati. Lo conferma l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori che sottolinea come dal 2007 alcune attività abbiano raggiunto rincari anche del 56%. Così ad esempio se in passato un gelato costava circa 2,50 euro, oggi la spesa minima è  invece di 3 euro. Stesso discorso per i parchi di divertimento: l’ingresso in un parco cinque anni fa costava in media 18 euro a testa, oggi addirittura 22 euro. Se poi le famiglie volessero combinare più attività, andrebbero incontro a un vero e proprio salasso.

Bene allora ove possibile, le vacanze al mare con i parenti. E se proprio non si riesce a partire, si potrà usufruire delle attività anche gratuite organizzate in città, come i centri estivi per bambini. E per i più grandi ben vengano le alternative, magari le biblioteche, mentre i bambini giocano in compagnia.

Angela Piras

Foto: figliefamiglia.it; notizieoggi.net

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