In piazza “gli invisibili” del lavoro

Chi possiede un lavoro precario o è sottopagato, chi non riesce a pagare l’affitto, chi è stanco di chiedere i soldi ai propri genitori, chi chiede un mutuo e non glielo danno, chi non trova lavoro e chi passa da uno stage all’altro. E’ la generazione “invisibile” sui luoghi del lavoro. Questa volta hanno deciso di alzare la voce, di farsi sentire, di riprendersi i propri spazi e diritti. Lo faranno sabato 9 aprile in oltre trenta piazze d’Italia quando un’intera generazione di precari parteciperà alla prima grande giornata di mobilitazione nazionale: non c’è più tempo per l’attesa. I protagonisti principali saranno i giovani che sfileranno nelle strade per chiedere maggiore attenzione e più diritti. “Il nostro tempo è adesso. Non vogliamo più aspettare”: questo è lo slogan della manifestazione. Chi scenderà in piazza dirà ai politici e ai decisori che è arrivato il momento di affrontare davvero la questione giovanile che tutti riconoscono, ma per cui ancora nessuno, nel nostro Paese, ha fatto davvero qualcosa di rilevante. Infatti, oggi in Italia, non c’è cosa peggiore della disoccupazione giovanile e di chi “lavora gratis”.

Gli appuntamenti si terranno in tutta Italia, nelle grandi metropoli e nei piccoli centri. La piazza principale sarà quella di Roma dove è in programma una street parade ( partenza ore 15.00 da piazza della Repubblica) che arriverà fino al Colosseo. Lungo il percorso ci saranno rappresentazioni e “scene” delle situazioni emblematiche della precarietà. A Napoli un corteo si muoverà da piazza Mancini fino a piazza del Gesù. A Milano l’evento si terrà nel primo pomeriggio alle Colonne di San Lorenzo vicino Porta Ticinese. A Torino a piazza Vittorio alle 15.00. Le manifestazioni sono annunciate anche in città piccole come Parma, Modena, Lecce, Catanzaro, Siracusa e Cosenza. E anche Bari, Lodi e Bergamo.

“Tutte queste manifestazioni vogliono costringere tutti, sindacati, partiti, istituzioni, a un cambio di rotta, per mettere al centro dell’agenda politica la precarietà che ha ormai dato vita ad un dramma sociale nel nostro Paese”. Lo ha detto Ilaria Lani, responsabile dei giovani della Cgil. E’ una prova di piazza, che ha come obiettivo quello di portare i precari stessi al racconto di sé, alla narrazione della propria precarietà. Ovviamente, tra questi non possono mancare interinali, stagisti, ricercatori precari e chi non ce la fa più a rimanere in Italia ed emigra all’estero per avere una chance all’altezza delle proprie competenze e ambizioni (sono circa 45 mila ogni anno). Questa volta, però, tutti questi giovani hanno deciso di restare, resistere, manifestare e alzare la voce. Hanno deciso di farlo anche due giovani, Ferdinando Morabito nel romanzo “Precarietà a tempo indeterminato” e Silvia Lombardo nel film “La ballata dei precari”. Loro hanno deciso di affrontare positivamente il problema della disoccupazione, convinti che qualcosa cambierà. Se avete voglia di partecipare alla presentazione l’appuntamento è stasera a Roma, alle 19.30 alla libreria Assaggi, Via degli Etruschi n. 4.

di Redazione

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