In arrivo The Overlook Hotel, il prequel del film Shining

shining

Jack Nicholson in una delle celebri scene del film 'Shining'

Roma – Prima o poi doveva toccare anche a Stanley Kubrick. Alle leggi di Hollywood non si può fuggire, neanche da morti. Anche se in questo caso più che di legge, si può parlare tranquillamente di tendenza: quella di realizzare ogni tipo di remake, sequel e prequel. A subire questa triste sorte uno dei capolavori del regista statunitense: Shining.

È la Warner Bros ad aver messo in cantiere un film nel quale si racconteranno gli eventi avvenuti presso l’Overlook Hotel prima che la famiglia Torrance vi avesse messo piede. Per quanto riguarda il titolo di questo “attesissimo” prequel: The Overlook Hotel. Anche se non si hanno molte notizie sulla trama del prequel di Shining, una cosa data per certa è che il film s’incentrerà sul personaggio di Delbert Grady, interpretato da Philip Stone nel film del 1980, ovvero il custode dell’hotel prima dell’arrivo di Jack Torrance (Jack Nicholson). La storia dovrebbe essere ispirata a un prologo del romanzo di Stephen King intitolato Before the Play e mai inserito. Il racconto riguarda il momento cui l’Hotel venne costruito su un cimitero indiano e prosegue con l’assassinio della famiglia del custode Delbert Grady.

Per quanto riguarda, invece, la squadra artefice di questa pellicola, nella sceneggiatura la Warner Bros ha deciso di affidarsi a Glen Mazzara, uno dei principali autori e sceneggiatori della celebre serie televisiva The Walking Dead. Nella veste dei produttori, invece, troviamo Laeta Kalogridis (Avatar e Shutter Island), e Bradley Fisher (Zodiac e Black Swan).

Grandi perplessità imperano su questo nuovo progetto della Warner Bros, condivise dallo stesso creatore di Shining, lo scrittore Stephen King. Quest’ultimo, infatti, aveva espresso il suo disappunto a riguardo già un paio di mesi fa (visto che di questo progetto già se ne parlava l’estate scorsa), dichiarando: «Il punto è che non è chiaro se abbiano davvero i diritti su Before the Play o meno. Era un prologo del libro, ma venne tagliato, perché l’epilogo del romanzo era intitolato After the Play. C’era roba davvero spaventosa in quel prologo, non ne uscirebbe un brutto film. Vorrei vederlo? Per niente. E al momento non è chiaro quali diritti siano ancora in mano alla Warner». Per poi concludere che non si sarebbe opposto al progetto, sebbene avrebbe preferito che un film del genere non venisse realizzato. Osservazione, quest’ultima, che, probabilmente, sarà condivisa anche dai fan e dai puristi del maestro Kubrick.

Giorgio Vischetti

@GVischetti

foto||it.ibtimes.com; guardian.co.uk

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