Imu troppo cara, imprenditore smonta il proprio capannone

imu Mentre in queste ore il governo Letta rimanda a martedì 26 novembre il decreto sull’Imu, e conferma la cancellazione della seconda rata dell’imposta, dalla provincia di Pisa arriva un’incredibile storia legata alla crisi.

I FATTI – Un’azienda da mandare avanti a fatica, introiti ridotti e tante tasse da pagare, così un imprenditore di Cascina ha deciso di smantellare il proprio capannone, che gli sarebbe costato ben 80 mila euro di Imu. Una spesa insostenibile che ha portato quindi Alberto Rocchi, consigliere comunale della cittadina della provincia di Pisa, a eliminare il superfluo pur di risparmiare. Il pagamento dell’Imu si sarebbe rivelato un vero e proprio salasso, a fronte quindi di condizioni economiche precarie, e così l’uomo ha optato per lo smantellamento di tutta la struttura. «Le mie aziende – ha confessato – sono ferme, sono in difficoltà economica. Avevo un’attività in Romania che non posso più seguire. Non ho scelta, devo cercare di salvare il salvabile. Ho deciso di cominciare a risparmiare sull’Imu». L’importo dell’imposta ora a suo carico sembra essersi ridotto addirittura a un decimo della cifra originaria. Il capannone in questione, come conferma lo stesso Rocchi, era vuoto ormai da anni. Dopo il fallimento dell’azienda che lo aveva in locazione, nessuno aveva deciso di far nascere lì una nuova attività, tantomeno il suo proprietario.

CONSEGUENZE – Scegliendo di smantellare il capannone, e ridurlo quindi a una semplice tettoia, l’imprenditore sembra aver risparmiato, anche se la vicenda non sembra infatti essersi conclusa. Pare infatti che la polizia municipale del luogo e i carabinieri ritengano che Rocchi abbia effettuato lo stoccaggio di pannelli in un’area non sua, e di aver agito quindi senza alcuna autorizzazione. Alla notizia Rocchi sembra sereno, in quanto certo di aver presentato apposita documentazione agli uffici di competenza, ed è quindi pronto a dimostrare di aver effettuato tutte le operazioni nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Angela Piras

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