Immigrazione: continuano inarrestabili gli sbarchi clandestini in Sicilia

Ancora sbarchi di immigrati sulle coste siciliane (www.ilquotidianoitaliano.it)

Ancora sbarchi di immigrati sulle coste siciliane (www.ilquotidianoitaliano.it)

Lampedusa – Continuano i viaggi di centinaia di clandestini in condizioni disumane verso le coste italiane. Poco fa sono stati soccorsi dalla Marina militare nel Canale di Sicilia circa duecento immigrati, di cui 158 uomini, 21 donne e 21 tra bambini e adolescenti, a bordo di un barcone lungo circa dodici  metri. La Marina militare ha già fatto sapere di aver dichiarato lo stato di emergenza perché le condizioni di molti clandestini sono precarie e qualcuno si trova in pericolo di vita.

Intanto, si inaspriscono le polemiche mai completamente sopite, nate in seguito alla strage di Lampedusa dello scorso 3 ottobre: in particolare, ecco le parole di Salvatore Iacolino, vicepresidente della commissione per le Libertà civili, la Giustizia e gli Affari interni:

«Ad un mese dalla strage di Lampedusa, la commissione europea e gli Stati membri non hanno messo in campo azioni concrete per fronteggiare l’emergenza, tutt’altro che conclusa, degli sbarchi nel Canale di Sicilia. Eccetto la Slovenia che sta collaborando con l’Italia nell’operazione ‘Mare Nostrum’, il salvataggio e l’accoglienza degli immigrati è tutto sulle spalle degli Stati membri rivieraschi. La task-force formata da Commissione europea, Europol, Frontex, Servizio per l’azione esterna dell’Ue esiste solo sulla carta. Mancano infatti mezzi, energie e risorse economiche. Così come finora è stata disattesa la risoluzione congiunta approvata dal Parlamento europeo in materia d’immigrazione. La politica degli annunci deve lasciare spazio ai fatti, altrimenti un pezzo d’Europa sarà sempre più lontano dal popolo europeo».

E, in effetti, gli sbarchi clandestini sulle coste siciliane non si sono mai arrestati: lo scorso 31 ottobre per esempio, la Marina militare ha portato in salvo centinaia di immigrati che viaggiavano su barconi fatiscenti e su gommoni altrettanto precari. In particolare, all’alba del 31 ottobre sono stati salvati circa 200 immigrati e poi, durante la giornata, altri 170. Molti di loro si sono dileguati sull’isola eludendo tutti i controlli della Marina militare e dei carabinieri.

Mariangela Campo

Foto: www.ilquotidianoitaliano.it; www.siciliainformazioni.com

 

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