Il Volo mh17 e’ stato abbattuto. Alta tensione in Ucraina

L'agenzia olandese per la sicurezza area ha pubblicato oggi il primo rapporto sul disastro del volo mh17. Nessun incidente, l'aereo malese è stato colpito

mh17Il volo mh17, precipitato in Ucraina il diciassette luglio scorso, è stato abbattuto da «oggetti ad alta potenza provenienti dall’esterno». Così recita il rapporto pubblicato quest’oggi dall’agenzia olandese per la sicurezza aerea, che da settimane sta svolgendo indagini sull’accaduto, avvalendosi di tecnici provenienti da Stati Uniti, Malesia, Russia e Ucraina.

LA TRAGEDIA – Il volo, diretto da Amsterdam a Kuala Lumpur con a bordo duecentonovantotto passeggeri, scomparve improvvisamente dai radar mentre stava sorvolando la zona a nord-est di Donetsk. Per la Malaysia Airlines si è trattato del secondo disastro aereo a distanza di pochi mesi. Già l’otto marzo scorso il volo mh370, diretto da Kuala Lumpur a Pechino, scomparve misteriosamente dai radar. Le ricerche, avviate non appena la notizia venne resa pubblica, sono tuttora in corso.

NON È STATO UN INCIDENTE
 – Almeno in questo caso però, sembra che di incidente proprio non si possa parlare. Il rapporto ha difatti escluso che l’mh17 sia precipitato in seguito ad un guasto, o ad una manovra errata compiuta dai piloti. Come si legge difatti nel dossier, «Il registratore delle voci nella cabina di pilotaggio, quello dei dati sul volo, e i dati del controllo aereo, tutti suggeriscono che il volo mh17 stava procedendo regolarmente fino alle 13.20.03 ora locale, e a quel punto il collegamento si è  improvvisamente interrotto». Nessuna segnalazione da parte dei piloti, e comunicazioni regolari tra questi e le autorità di terra, fino al momento della tragedia.

COSA HA COLPITO L’AEREO? - Il documento prodotto dai periti olandesi dichiara chiaramente che il velivolo «si è spaccato in volo, probabilmente a causa di un danno strutturale provocato da un gran numero di oggetti che, ad alta intensità energetica, hanno penetrato l’apparecchio dall’esterno». Sulla natura di questi non meglio specificati oggetti si è aperto un ampio dibattito. Secondo parte della stampa italiana si tratterebbe di proiettili, mentre altri, tra i quali Gianandrea Gaiani, direttore di ‘Analisi e difesa’, pensano che il rapporti si riferisca alle ogive di acciaio, contenute all’interno di missili anti-aerei.

mh17CHI L’HA COLPITO? – Se non è chiaro su cosa abbia colpito l’aereo, il rapporto non dà alcuna indicazione riguardo ai possibili colpevoli. Al momento restano solamente le accuse reciproche che Ucraina e Russia si sono lanciate nel corso del tempo. Le autorità di Kiev, insieme a quelle occidentali, hanno più volte accusato i ribelli di aver distrutto l’aereo, attraverso l’uso di missili terra-aria Buk forniti dalle autorità russe. A sua volta, Mosca ha sempre negato di aver fornito armi pesanti alle milizie della Novorossyia, accusando l’esercito ucraino di essere l’autore materiale del disastro. A pochi giorni dall’accaduto, il ministero della Difesa russo, durante una conferenza stampa, evidenziò, attraverso l’uso di grafici e mappe satellitari, la presenza di un velivolo non identificato vicino al Boeing malesiano a pochi minuti dall’esplosione di quest’ultimo.

IL RAPPORTO DEFINITIVO -  Il rapporto pubblicato oggi è da considerarsi provvisorio, poiché i tecnici non hanno avuto accesso, se non brevissimi periodi, alla zona dello schianto. Il lavoro dell’agenzia si è basato quasi esclusivamente sulle registrazioni delle scatole nere, sulle informazioni rese note dal governo ucraino, le cui autorità hanno avuto modo di accedere all’area, e sulle immagini provenienti da luogo del disastro. Gli esperti hanno stabilito che il rapporto definitivo potrebbe vedere la luce verso la metà del prossimo anno.

LE INDAGINI DIPENDONO DALLA TREGUA – La durata delle indagini dipenderà comunque dall’effettiva durata del cessate il fuoco proclamato a Minsk il cinque settembre scorso. Se l’accordo reggerà, gli inquirenti hanno intenzione di tornare quanto prima sul luogo dell’accaduto per una nuova indagine. Ma se gli scontri dovessero riprendere, oltre alla pace verrebbero meno anche le condizioni per un’inchiesta sul campo,  rimandando così la soluzione definitiva a questo intricato caso.

 

Carlo Perigli
@c_perigli

foto: thenews.com.pk time.com

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