Il Visual Kei, il rock giapponese che sta conquistando l’Europa

Gli X Japan

Uno dei generi più famosi all’estero nell’ambito della musica giapponese è senza dubbio il visual kei (letteralmente “stile visivo”), un sottogenere del J-Rock. Questa corrente musicale iniziò a svilupparsi nella seconda metà degli anni Ottanta grazie a band come X Japan, BUCK-TICK, LUNA SEA e Malice Mizer, che si ispiravano al glam rock, all’hair metal e alla new wave dell’epoca.

I gruppi appartenenti al genere visual kei sfoggiavano costumi, acconciature e trucco elaboratissimi, poiché per loro l’immagine doveva accompagnare e sostenere la musica. Un aspetto che riporta a un elemento tipico della tradizione giapponese, ovvero l’ispirazione al teatro Nō, dove i ruoli delle donne vengono ricoperti da uomini che si truccano per apparire il più androgini possibili; questo perché in Giappone la bellezza della donna viene considerata come l’immagine della perfezione assoluta.

Vi sono tuttora molti pregiudizi verso i fan di questo genere, perché in passato molte ragazze, catturate dall’immagine dei loro beniamini, arrivavano a prostituirsi pur di permettersi di far loro certi regali, e comunque consideravano spesso più importante l’apparenza della band rispetto alla musica stessa.

Alla fine degli anni Novanta, con un’ondata di nuove band, il visual kei ha cominciato ad essere ascoltato anche fuori dai confini nazionali. I generi musicali che si mescolano nelle canzoni delle band appartenenti a questa corrente sono molto vari e sfuggono alle normali etichette, anche se possiamo dire di rimanere nell’ambito rock. Anche per questo il termine visual kei ormai si riferisce quasi esclusivamente all’immagine senza denotare più un sound omogeneo. Ma immagine e musica hanno uguale importanza: ogni membro di ciascun gruppo è fondamentale e ha una personalità ben definita. Spesso vi può essere un concetto di fondo che lega tutti i lavori di ogni band, elemento che rimanda all’aspetto teatrale del fenomeno. Per questo motivo, ad ogni nuova uscita, il look del gruppo viene rinnovato, adattandosi al mood dell’opera da promuovere, sempre curata nei minimi particolari, dal video al booklet, nell’intento di offrire un prodotto artistico completo.

L’etichetta discografica più famosa anche in Italia per quanto riguarda questo genere è senza dubbio la PS COMPANY, che annovera tra le sue fila band come The GazettE, Alice Nine, Kra, SuG, ViViD, SCREW, born e D=OUT. Ne hanno fatto parte anche Miyavi, che un paio di anni fa ha fondato la sua casa discografica indipendente chiamata J-glam, e i Kagrra, scioltisi pochi mesi fa.

Tra i gruppi della PSC i più famosi sono proprio i GazettE. Formatisi nel 2002, anno dopo anno sono diventati forse la band di maggior riferimento della corrente new visual kei, arrivando a suonare al Tokyo Dome, che rappresenta la massima aspirazione per un’artista giapponese. Il loro stile piuttosto dark, la varietà delle melodie e un’ottima tecnica esecutiva riescono a conquistare, oltre agli appassionati di un sound più duro, un pubblico sempre più eterogeneo.

Gli Alice Nine, attivi dal 2004, sono dei camaleonti: cambiano look e genere musicale molto spesso, non lasciando

Gli Alice Nine

spazio alla monotonia. Le loro canzoni variano dal metal pesante a dolci ballate, e sono sempre molto curate nei testi. Hanno un buonissimo rapporto coi loro fan, tanto che li definiscono il loro “sesto membro” e hanno dedicato loro un brano che si ispira a questo concetto.

I Kra, i SuG e i ViViD sono band marcatamente oshare kei, ovvero con una connotazione colorata e gioiosa. I primi hanno dovuto sostituire di recente il chitarrista Mai, ritiratosi per problemi di salute, con Taizo, ex membro degli Zoro. Anche i SuG hanno dovuto sostituire il batterista Mitsuru con Shinpei, e Takeru, il cantante, ha una sua linea di abbigliamento e si è anche prestato come attore in varie occasioni. Il successo dei ViViD è stato veloce ed immediato, cosa che gli ha consentito di passare a major addirittura prima di compagni d’etichetta più anziani.

SCREW e born hanno uno stile marcatamente più cupo e fanno parte della sottoetichetta Indie-PSC assieme ai D=OUT, dalle sonorità decisamente più briose.

Miyavi, poliedrico chitarrista dallo stile unico che ha suonato già due volte in Italia, ha visto lievitare il suo successo internazionale da quando ha lasciato la PSC per diventare un artista indipendente. Al contempo, si è sposato con la ex cantante J-Pop melody. e ora hanno due splendide bimbe.

I Kagrra, scioltisi nel marzo 2011, sono stati una delle band più longeve della PSC e avevano uno stile molto particolare e strettamente intrecciato alla tradizione giapponese. Gli ex membri Shin e Nao (ora Naoki) hanno già formato una nuova band, i Players, sempre sotto la PSC, mentre Isshi, il cantante, aveva già avviato la sua carriera solista, quando è stato trovato morto nel suo appartamento il 18 luglio 2011.
Molti artisti che facevano parte di questa scena sono scomparsi prematuramente purtroppo, come successe nel 1998 a hide, il chitarrista degli X Japan. La notizia ebbe grande rilievo mediatico e si registrarono successivamente alcuni casi di suicidio tra i fan della band. Nel 2008 Yoshiki Hayashi, batterista e pianista degli X Japan, ha riunito il gruppo per il decennale della scomparsa di hide, e SUGIZO, chitarrista dei LUNA SEA, è stato chiamato a sostituirlo sia nelle esibizioni live, che per le registrazioni di nuovi brani.

Altri gruppi famosi che sono venuti a suonare nel nostro Paese sono i DIR EN GREY, gli LM.C,  i Versailles, i Moi dix Mois e i D’espairsRay.

 

I DIR EN GREY

I DIR EN GREY, ormai di casa e famosi negli Usa, hanno suonato due anni fa a Milano e il 16 agosto a Rimini. Pur essendosi ormai allontanati dal visual kei, rimangono uno dei gruppi di maggior riferimento per le band della nuova generazione.

Gli LM.C sono un duo formato da Maya (ex chitarrista di supporto di Miyavi) e Aiji (ex membro dei Pierrot). Anche loro hanno suonato un paio di volte a Milano e le loro esibizioni sono sempre molto divertenti e coinvolgenti, con il loro mix di rock ed electropop.

I Versailles affascinano soprattutto per i loro costumi barocchi, curatissimi nei dettagli. Hanno suonato al Cavacon di Cava de’ Tirreni, regalando una performance indimenticabile a tutti i presenti.

I Moi dix Mois, guidati dal carismatico leader Mana, si sono esibiti un’unica volta a Milano, dando vita ad atmosfere gotiche dark e surreali.

I D’espairsRay, scioltisi purtroppo il 15 giugno 2011, hanno raccolto un buon successo negli anni ed erano una delle migliori band in circolazione per quanto riguarda la scena visual. Ma purtroppo una malattia alla gola del cantante Hizumi e la sua difficile convalescenza li ha costretti alla totale sospensione delle attività come band.

Ci sono tantissimi altri gruppi molto seguiti, come i girugämesh, i Plastic Tree, i Nightmare, i Megamasso, i Vidoll, i DELUHI, gli stessi X Japan con la nuova formazione, che rendono questo stile un universo dalle diverse sfumature tutte da scoprire.

Il visual kei è un genere famoso e molto apprezzato specialmente in Francia, Germania, Inghilterra e Finlandia, che ormai sono tappe obbligate per i gruppi che organizzano tour europei, anche se ora il passaparola è diventato più consistente anche in Italia, Spagna, Russia, e negli Usa, dove negli ultimi anni la passione per questo genere è cresciuta, soprattutto grazie a vari festival. La speranza è che in un futuro molto prossimo le band visual kei riescano ad esibirsi più facilmente e con cadenza regolare anche su suolo italiano.

Laura Passador

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