Il Vaticano diffonde un sondaggio mondiale su gay e divorziati

Papa Francesco (www.wikipedia.org)

Papa Francesco vuole che la riforma della Chiesa passi attraverso il contributo degli stessi fedeli in tutto il mondopre

Città del Vaticano – «Cosa ne pensate su controllo delle nascite, matrimoni omosessuali e posizione dei divorziati nella Chiesa?». Potrebbe essere questa, a grandi linee, la richiesta che i sacerdoti faranno nei prossimi mesi ai propri fedeli, su richiesta di Papa Francesco che, in previsione della Conferenza episcopale sulla famiglia, nell’ottobre 2014, ha bisogno di conoscere le posizioni dei cattolici nel mondo sui “grandi temi” della società contemporanea.

Per la prima volta nella sua storia, dunque, il Vaticano sarà chiamato a valutare una modifica radicale delle proprie dottrine, seguendo un approccio “sociale”, basato cioè sulle idee e i pensieri dei propri fedeli, abbandonando il vaticanocentrismo che tanto Bergoglio si è impegnato a combattere, a cominciare dalla decisione di nominare segretario di Stato Pietro Parolin, che fino a pochi mesi fa era nunzio apostolico in Venezuela, nella sua America Latina.

Un documento ufficiale, a firma Lorenzo Baldisseri – segretario generale del Sinodo dei vescovi mondiali – è stato inviato a tutte le diocesi del mondo. Una copia di questo documento è stata diffusa dalla Conferenza episcopale degli Stati Uniti d’America, guidata dal cardinale Timothy Dolan (uno dei papabili nel Conclave che ha eletto Francesco), nella quale si legge che «l’arcivescovo Baldisseri richiede le osservazioni dei membri della Conferenza sui documenti preparatori e i questionari che dovranno costituire una base per i Lineamenta del Sinodo straordinario del 2014 dal tema I cambiamenti pastorali sulla Famiglia nel Contesto dell’Evangelizzazione».

Tra le domande che verranno proposte nelle parrocchie ai fedeli e ai sacerdoti, figurano quelle sul riconoscimento del matrimonio omosessuale, su come i preti devono confrontarsi rispetto al riconoscimento delle coppie dello stesso sesso, su come la Chiesa deve rispondere alla ricerca spirituale degli omosessuali e dei loro figli, sul «riconoscimento della grazia di Dio per i divorziati, i separati e le coppie risposate», ma anche sul «controllo delle nascite e gli strumenti di contraccezione artificiale».

Helen Osman, portavoce della Conferenza episcopale statunitense, ha comunicato alla Associated Press che «ogni vescovo dovrà determinare in autonomia il modo migliore di raccogliere informazioni da mandare a Roma». Nel Regno Unito, è già stato deciso dai vescovi che si terranno dei sondaggi online, aperti ai cattolici, sacerdoti, uomini di legge e suore, per includere un più ampio spettro possibile di credenti.

La volontà di Bergoglio è quella di ascoltare la voce delle chiese locali, attraverso strumenti di consultazione facili e applicabili in tutti i contesti, dalle grandi diocesi occidentali sino alle chiese povere di Asia, Africa e America meridionale, per riformare il sistema burocratico e pastorale della Chiesa di Roma. Dopo il Sinodo dell’ottobre 2014, infatti, l’azione riformatrice proseguirà a ritmo serrato, con un nuovo incontro mondiale sulle stesse tematiche nel 2015.

Stefano Maria Meconi

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