Il valzer delle panchine. Delneri è già alla Juve, Prandelli in azzurro?

Inizia la campagna acquisti delle panchine: la Juventus riparte da Andrea Agnelli e Luigi Delneri. Mourinho è già con un piede a Madrid, Ranieri dice di nuovo sì alla Roma. Prandelli per il dopo-Lippi?

di Francesco Guarino

Giuseppe Marotta e Luigi Delneri all’epoca dell’accordo con la Sampdoria

Il popolo bianconero l’ha già bocciato con uno schiacciante 70% di voti contrari nei sondaggi online. Ma ai tifosi juventini post-2009/2010 probabilmente non andrebbe bene neanche la versione simpatica di Mourinho. Peccato che le volontà virtuali dei tifosi contino poco: Luigi Delneri è ugualmente il nuovo allenatore della Juventus. Ieri pomeriggio alle 16.45 il tecnico che ha portato la Sampdoria in Champions ha varcato i cancelli della sede bianconera, per apporre la firma sul contratto da 1,5 milioni a stagione che lo legherà alla Juventus fino a giugno 2012. Con lui dalla Samp arriva anche Giuseppe Marotta, che curerà l’area tecnica di Corso Ferraris per almeno tre annate. È questo il primo “colpo grosso” del mercato delle panchine per la prossima stagione calcistica, che si annuncia tra le più imponenti per la quantità di tecnici che, volenti o nolenti, si troveranno a dover fare le valigie.

IL CANTO DEL CIGNO DI DEL PIERO? – Il neo-presidente juventino Andrea Agnelli ha dato il via ai buoni propositi per il 2010/2011 con l’ingaggio del tecnico friulano: le perplessità del popolo bianconero provengono probabilmente più dalla scarsa risonanza mediatica del nome del nuovo tecnico che dalle indiscusse abilità dello stesso. Impossibile dimenticare la “favola Chievo” di cui Luigi da Aquileia fu l’artefice, né è da sottovalutare l’impresa di quest’anno con i blucerchiati, che alla vigilia del campionato coltivavano aspirazioni di tutt’altro tipo. Di sicuro con Delneri in panchina si vedrà una Juventus più attenta nella fase di gioco che quest’anno ha dato maggiori problemi, cioè quella difensiva. Per poter distendere invece la manovra in velocità sulle fasce, freccia indispensabile da mettere all’arco del tecnico friulano, serviranno un paio di innesti di qualità sugli esterni. Difficilmente Del Piero, per sopraggiunti motivi anagrafici e di mobilità funzionale al gioco del nuovo allenatore, sarà tenuto in conto per il ruolo di regista puro che fu di Corini nel miracolo Chievo e che è stato di Cassano quest’anno: la prossima stagione potrebbe addirittura essere l’ultima in campo per il capitano bianconero. Fermo restando il nodo della campagna acquisti (quanto metterà a disposizione la società, considerando i mancati introiti della Champions?), non è da escludere che possa finalmente riemergere dalle ceneri della panchina Sebastian Giovinco, che in quel ruolo ha già dimostrato di poter far divertire compagni di squadra e tifosi.

MOU E GLI ALTRI - La panchina più “calda”, però, è quella dell’Inter campione d’Italia. In verità i giochi sembrano già fatti, almeno per quanto riguarda l’addio di Massimo Decimo Mourinho: il tecnico portoghese, abituato per sua stessa ammissione ad essere solo un gradino al di sotto dell’Altissimo, non si sente amato in Italia e difficilmente resterà ancora a Palazzo Durini. Soprattutto se lo SpecialOne dovesse vincere la Champions, andarsene da trionfatore assoluto e senza l’obbligo morale del doversi ripetere, sarebbe il viatico perfetto da percorrere per restare al Santiago Bernabeu anche dopo il fischio finale di Bayern – Inter.

Massimiliano Allegri: sarà il nuovo tecnico del Milan?

Il suo posto sulla panchina potrebbe toccare all’ex vice di Roberto Mancini, Sinisa Mihajlovic. Al Milan invece la candidatura di Massimiliano Allegri sembra aver scalzato quella interna (nonché low-cost) del tandem Galli-Tassotti. L’ex mister del Cagliari, allontanato dal presidente Cellino proprio perché “distratto” dalle voci che lo volevano su una panchina importante per il 2011, sarebbe già stato contattato da Galliani, che attende il via libera nel weekend dal presidente Berlusconi. Sarà però necessario anche il sì del patron del Cagliari, in quanto l’esonerato Allegri è legato al club da un altro anno di contratto. L’unica che può già pianificare in serenità la prossima stagione, tra i top team della Champions, è la Roma di Ranieri: già, la Roma sarà ancora di Ranieri, perché il tecnico giallorosso ha pubblicamente annunciato che rimarrà all’ombra del Colosseo per almeno un’altra stagione.

DOPO LIPPI, PRANDELLI? – Ed è di ieri anche la news finora più attendibile sul futuro della panchina dell’Italia. Data per scontata la partenza di Lippi a fine Mondiale, il futuro ct degli azzurri dovrebbe essere Cesare Prandelli. Ieri pomeriggio Abete ha già sentito telefonicamente il presidente viola Della Valle, per intavolare i termini dell’incontro col tecnico attualmente alla guida dei toscani. L’annuncio potrebbe essere dato addirittura prima dell’inizio dell’avventura sudafricana. Inevitabile il rischio di mancanza di motivazioni, sia da parte del ct uscente sia da parte del un gruppo che, inevitabilmente, sarà rivoluzionato a fine rassegna mondiale. C’era davvero bisogno di tutta questa fretta? Quantomeno, che non si mettano a cantare “Prandelli d’Italia” saltellando davanti a Marcello Lippi.

Foto: Realsports.it, Nuovosoldo.it

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