Il “vaffa” liberale: Giannino come Grillo?

giannino

wordpress.thule-italia.net

 

Il manifesto Fermare il declino lanciato nei giorni scorsi da Oscar Giannino ha già raccolto oltre 10.000 adesioni (ultima quella, significativa, dell’assessore al bilancio del comune di Firenze Petretto in quota PD), l’interesse sui social network è alle stelle, ma un nodo resta ancora da sciogliere,  e si tratta di una questione decisiva: Giannino si candiderà alle prossime elezioni?

Lui continua a negare: «Sono troppo serio per pensare che l’Italia aspetti me», ha dichiarato con l’intento di smorzare le voci che continuano a volerlo in campo nelle primarie con cui, il prossimo autunno, verrà scelto il leader del nuovo partito. Voci provenienti da ambienti vicini all’economista torinese fanno tuttavia trapelare la notizia che Giannino finirà col cedere e ci metterà la faccia: la sua candidatura è troppo importante per la buona riuscita del progetto, e a vincere le ultime resistenze potrebbe essere l’entusiasmo del popolo liberale, che si sta mobilitando proprio richiamato dal suo nome.

In questi giorni di fermento non manca però chi ipotizza per Giannino un ruolo da “padre nobile” di un movimento che goda di vita e iniziativa propria, guidato da una delle altre personalità che vengono date come molto vicine alle posizioni espresse dal giornalista. I nomi più caldi sono quelli di Luca Cordero di Montezemolo e di Emma Marcegaglia, che non hanno sinora esplicitamente aderito al manifesto ma che vengono dati comunque come papabili e allineati su posizioni similari. Dopo che la prima linea di Italia Futura ha aderito in blocco a Fermare il declino, l’indiziato numero uno parrebbe essere proprio il presidente della Ferrari: «Non escludo nulla – ha detto in proposito Giannino – Un domani che questa cosa dovesse partire, si vedrà. Chissà, magari ci sarà un meccanismo di primarie. Ma al momento è l’ultimo dei miei pensieri».

giannino

tempi.it

La base non sembra però entusiasmarsi per certi nomi, che appaiono troppo istituzionali e legati ad ambienti che in questi anni si sono caratterizzati per comportamenti ondivaghi e ambigui. Il meccanismo delle primarie indicato da Giannino come strumento per la scelta del leader sembra comunque una garanzia contro scelte sgradite ad elettori e potenziali militanti, anche se dopo venti anni di fallimenti e delusioni nessuno è più disposto a firmare cambiali in bianco.

Se si esclude uno sparuto gruppo di irriducibili massimalisti libertari ed un più nutrito gruppo di sedicenti liberali protagonisti stanchi di quella vicenda pidiellina che volge oramai al tramonto, le reazioni appaiono comunque incoraggianti, e alla fine a nascere potrebbe essere una sorta di Movimento 5 Stelle in salsa liberale, modellato a immagine e somiglianza di un Giannino calato nella parte di Beppe Grillo, magari con qualche “vaffa”in meno e un po’ di buona politica in più. Solo così, forse, quel gruppo di intellettuali che da anni sta dando prova di grande capacità e serietà a suon di dibattiti, pubblicazioni e proposte, e che fa capo a NoisefromAmerika e all’Istituto Bruno Leoni, sarebbe finalmente libero di esprimere il proprio potenziale al fianco di rappresentanti della società civile.

Il primo obiettivo, nel frattempo, è quello di raggiungere le 20.000 adesioni entro la fine della settimana: sarà questa la tanto attesa rivoluzione liberale?

Leonardo Butini

foto: ilgiornale.it, wordpress.thule-italia.net, tempi.it

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

2 Risponde a Il “vaffa” liberale: Giannino come Grillo?

  1. Pingback: Il "vaffa" liberale: Giannino come Grillo?

  2. Pingback: Fermare il declino - Pagina 2

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews