Il team Europe conquista la Ryder Cup 2010

Il Vecchio Continente ha battuto gli Usa in una sfida serratissima. Decisiva la vittoria di McDowell. Capitan Montgomerie ha dedicato il successo alla leggenda spagnola Ballesteros

di Alessio Tedde

Il capitano Montgomery alza il trofeo

NEWPORT (Galles) – La Ryder Cup torna in Europa. L’ultima giornata delle Ryder Cup 2010 ha distillato tutto quanto di buono e di esaltante questa competizione può offrire. Alla fine a sbucarla è stata la compagine capitanata da Montgomery che riporta il trofeo nel vecchio continente. Un solo punto ha diviso le due formazioni: 14,5 a 13,5 è la sintesi di quattro giornate in cui equilibrio, tensione, incertezza, emozioni, hanno regalato uno spettacolo indimenticabile ai 35000 che hanno affollato i green gallese del Celtic Manor Resort di Newport. Il punto conclusivo se l’è aggiudicato l’irlandese Grame McDowell su Hunter Mahan.

Il torneo è antico e prestigioso, le rappresentative dei migliori golfisti europei e statunitensi si sfidano ogni due anni oramai dal 1927, la formula è semplice: 2 squadre composte da 12 top player ognuna, 28 punti in palio che sono il risultato di altrettanti match play. Otto sfide con la formula del foursomes e altrettante con quella del fourballs. Entrambe prevedono incontri fra coppie di golfisti diverse con l’unica differenza che nel foursomes i giocatori della stessa squadra si alternano nel colpire la stessa pallina nel corso della partita mentre, nel fourballs, ogni giocatore usa una propria pallina per tutto il percorso. Ogni buca è vinta dalla squadra in cui uno dei due giocatori ottiene il punteggio più basso. Il programma è completato da dodici sfide individuali, semplici partite tra due golfisti in cui vince chi ottiene il punteggio più basso alla fine delle diciotto buche. La Ryder Cup è una competizione a squadre nel senso puro del termine, dove ogni team deve fare gruppo e dove la vittoria di un singolo può non portare al risultato globale. L’Europa da sempre è in svantaggio giacché gli Stati Uniti hanno compattezza dell’essere un’unica nazione; Gallesi, Scozzesi e Inglesi per una volta dovranno tifare anche Italia e non è semplice visto che la Ryder una volta era un club privato tra USA e Regno Unito. Quest’anno per la prima volta in assoluto due italiani solcheranno il green: sono i fratelli Edoardo e Francesco Molinari, che si sono messi in mostra lo scorso anno vincendo in coppia la Coppa del Mondo.

Panoramica del Celtic Manor Resort di Newport

Causa maltempo, la competizione si è protratta per un giorno in più portando il pathos al lunedì. Nelle dodici sfide finali alcuni punti per l’Europa sembravano scontati, soprattutto alla luce delle prestazioni deludenti degli americani nella fine settimana. E invece nulla è già scritto prima di scendere sul tee di una buca di golf. E, infatti, giocatori che parevano favoriti, hanno finito con il soccombere agli avversari.

È toccato a Lee Westwood, battuto da Steve Stricker che ha segnato l’inizio della rimonta per gli Stati Uniti, seguito da Dustin Johnson che ha rifilato una dura batosta a un frastornato PGA Champion Martin Kaymer.

Ci ha pensato Ian Poulter, con la sua grinta e con il suo carattere, a ridare ossigeno alle speranze europee. Battendo Matt Kuchar ha ridato morale alla squadra del veterano Colin Montgomerie. Bella la rimonta di Rory McIlroy, graziato alla 18 da un errore con il putt di Stewart Cink che ha perso la buca e si è fatto rimontare dal giovane talento dell’Ulster che era rimasto incredibilmente in bunker con il terzo colpo.

Luke Donald, il migliore degli europei insieme a Poulter, ha aggiunto un altro punto con il successo su un Jim Furyk bravo per non aver mai mollato. Eroe di giornata, insieme a McDowell, anche Miguel Angel Jiménez, che ha coronato la sua splendida stagione, battendo in scioltezza il mancino Bubba Watson. Dati per spacciati dopo le prove di ieri, Jeff Overton e Phil Mickelson hanno dimostrato la loro classe superando rispettivamente Ross Fisher e Peter Hanson. Harrington, forse l’unica scelta sbagliata di Montgomerie, ha ceduto malamente a Zach Johnson e a quel punto, dopo il pareggio di Fowler con Edoardo Molinari il match è andato in parità sul 13,5 – 13,5.

Il fascino della Rider Cup

Il fresco campione dell’US Open Graeme McDowell era l’uomo designato. Il suo compito di portare a casa il punto vincente è stato ottenuto in maniera sensazionale. Con due putt per vincere McDowell è andato all’accosto e dopo l’errore di Mahan finito a destra ecco la buca concessa e il tripudio dei 35.000 del Celtic Manor. La Ryder torna in Europa, e ora è tempo di festeggiare. A fine gara capitan Montgomery ha dedicato il successo a una leggenda del golf, lo spagnolo Severiano Ballesteros.

Foto | via www.newport.gov.ukhttp://images.mirror.co.uk;  http://t0.gstatic.com

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