Il talento italiano si mostra al Palazzo delle Esposizioni e al Macro di Roma

 

La locandina della mostra

Roma – La capitale rende omaggio alla sua Nazione con la mostra Unicità d’Italia – Made in Italy e identità Nazionale, inserita nel programma delle celebrazioni del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia.

Bella l’idea di aticolare l’esposizione in due sedi, una al Macro Testaccio, La Pelanda, un’altra al Palazzo delle Esposizioni, come se il terzo polo della mostra fosse la città stessa che attraversa e collega le due strutture. Non c’è alcuna indicazione di precedenza tra le due sedi da parte dei curatori, ma il percorso è più lineare partendo dal Palazzo delle Esposizioni.

In quest’area si esplora il passato: attraverso oggetti-icone del design italiano si rivivono gli ultimi cinquant’anni del Paese, dal 1961 ai giorni nostri, anni frastagliati, rivoluzionari, innovatori in cui il Made in Italy sembra aver rappresentato una costante d’eccellenza. La creatività al servizio della funzione pratica, senza mai perdere di vista le esigenze del mercato, la formula magica dei prodotti italiani ha attraversato le epoche invariata, le ha interpretate e rese immortali attraverso quegli oggetti che non smettono mai di essere belli.

Il percorso è composto da sei aree tematiche: Il tempo libero, Nuovi italiani nuove cose, Il progetto del lavoro, Il rigore del poco, La liberazione dei linguaggi e Dalla ricerca al quotidiano. In ognuna si trovano esposti gli oggetti che si sono aggiudicati il Premio Compasso d’Oro, storico riconoscimento nato nel 1954 da un’idea di Gio Ponti e per anni organizzato dai grandi magazzini La Rinascente con lo scopo di premiare, in un’Italia in crescita, il valore e la creatività del design. L’assegnazione del Compasso d’Oro passa nel 1958 sotto la gestione dell’Adi (Associazione per il Disegno Industriale), che da allora raccoglie e custodisce i progetti premiati e quelli selezionati nella Collezione Storica del Premio Compasso d’Oro ADI.

Sono dei piccoli capolavori i prodotti esposti, tutti li abbiamo visti almeno una volta, compaiono nelle case, nei cataloghi, nelle vetrine e nelle pallide imitazioni di Ikea, ma è piacevole averli tutti lì e goderne senza fretta, senza la foga di doverli usare e potersi soffermare a guardarli. Giocattoli, utensili, oggetti d’arredamento, macchinari, tessuti, attrezzatura specifica, mobilia, oggetti che raccontano di noi. È come scoprire che un vecchio amico, con cui si è chiacchierato al bar fino al giorno prima, in realtà è una grande star, un modesto e insospettabile talento. Il percorso è ricco di materiale informativo, chiaro e ben esposto: testimonianze, documentari, pubblicità, documenti d’archivio, approfondimenti sul contesto dei progetti in questione.

A contornare questo racconto storico troviamo una raccolta delle fotografie di Ugo Mulas raffiguranti immagini e personaggi dell’Italia di quell’epoca e la rassegna Pre-visoni in collaborazione con il Centro di Cinematografia Sperimentale. La mostra si avvale delle opere di tre giovani registi per vedere l’Italia attraverso gli occhi della nuova generazione, sogni, aspettative e paure sono raccontate in tre corti da cinque minuti l’uno.

Il compasso d'oro dell'omonimo premio: lo disegnò Albe Steiner

Al Macro Testaccio, La Pelanda, invece, si osserva il presente e si tende al futuro. In mostra i quasi quattrocenti prodotti selezionati per concorrere all’assegnazione del Compasso d’Oro 2008-2011, il Premio verrà assegnato proprio nell’ambito della mostra nel mese di luglio. La costante di entrambe le sedi espositive è la rassegna di manifesti originali provenienti dal Massimo e Sonia Cirulli Archive. I due collezionisti hanno raccolto più di trentamila opere provenienti da diversi ambiti: pubblicità, fotografia, arti applicate, propaganda di ogni genere, cinema, con lo scopo di offrire una visione multidisciplinare del XX secolo Italiano, tanto turbolento quanto prolifico. L’archivio, fondato a New York nel 1985, è considerato il più completo nell’ambito dell’arte italiana di quell’epoca.

Nello spazio de La Pelanda, inoltre, nell’ottica del costruire insieme il futuro della produzione italiana, si terranno cicli di workshop promossi dal Dipartimento di design DATA de La Sapienza Università di Roma, seminari ed eventi di presentazione del Made in Italy.

Un’invito a non gettare via neanche una goccia di quello che è stato e a preparare il terreno per quello che sarà, perché il Made in Italy ha ancora molta strada da fare.

 

Silvia Tagliaferri

 

Made in Italy e identità nazionale. 1961/2011, cinquant’anni di saper fare italiano raccontati attraverso il Premio Compasso d’Oro ADI

31 maggio – 25 settembre 2011

Palazzo delle Esposizioni, Via Nazionale 194

Tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00

venerdì e sabato dalle 10:00 alle 22:30

lunedì chiuso

La biglietteria chiude un’ora prima

 

Macro-Testaccio, La Pelanda, Piazza Orazio Giustiniani 4

Tutti i giorni dalle 16:00 alle 24:00

lunedì chiuso

 

Foto via http://upload.wikimedia.org/; http://www.stylosophy.it/;  http://www.era2000online.net;

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