Il ritorno del baratto per combattere la crisi

baratto - manzianaturismo.comCon la forte crisi economica che colpisce il nostro Paese ormai da tempo, sono molte le persone che si trovano a dover limitare le proprie spese, cercando di risparmiare al massimo. Anche questo è uno dei motivi per cui si cerca di ridurre ogni spreco, ritrovando una solidarietà che era forse più forte in tempi passati. Perché gettare qualcosa di inutilizzato, se quell’oggetto può servire a qualcun altro? Questa è la filosofia che ha dato il via al ritorno al fenomeno del baratto.

Scambiare due oggetti tra di loro, oppure dei servizi o ancora impartire lezioni di giardinaggio, lingue straniere e molto altro in cambio di soggiorni, oggetti o l’esecuzione di piccoli lavoretti. Un fenomeno che non deve essere visto come un ritorno a realtà arretrate, ma come un’occasione per risparmiare ed essere allo stesso tempo solidali con l’ambiente. Sono molte le piattaforme web create per mettere in contatto persone interessate al baratto, alcune sono di carattere generale e non si concentrano su un’unica tipologia di prodotti o servizi. Tra questi troviamo barattofacile.com, un sito realizzato da un gruppo di amici con il desiderio comune di fornire a tutti un mezzo per battere la crisi, oppure reoose.com, il primo eco-store del riutilizzo e del baratto asincrono, che si ispira alla filosofia delle 3R: Riduzione dei rifiuti, Risparmio e Riciclo. Sul web ci sono molte altre piattaforme web dedicate al riciclo, tra le altre ci sono anche zerorelativo.it, baratto.occhiaperti.net o barattomatto.it.

Altri siti si focalizzano invece in offerte ben precise, come le occasioni di scambio create da strutture o enti. Non è raro imbattersi negli annunci di  Hotel e Bed & Breakfast, disposti a barattare soggiorni nelle loro strutture con piccoli lavoretti, prodotti artigianali o corsi al personale. Un sito dedicato alle loro offerte è barattobb.it, in cui è possibile compiere una ricerca tra le strutture di tutta Italia interessate a questa forma di scambio.

Il baratto è un fenomeno che ha visto il suo ritorno nel web già più di un anno fa, e la cui continua diffusione ha fatto nascere anche una serie di manifestazioni in varie città d’Italia. È il caso di baby swap party, il mercatino in cui scambiare accessori, vestiti o altri oggetti che i propri figli non utilizzano più, in cambio di qualcosa di più funzionale. A organizzare quest’iniziativa dedicata alle famiglie è stata la città di Pescara, che dopo il successo dei primi tre appuntamenti è pronta ad ospitarne un quarto il prossimo 19 ottobre. Il 13 ottobre sarà invece la volta di Monza e della festa sCambiamo in cui sarà possibile barattare abbigliamento, oggetti per la casa, libri, giocattoli e molto altro. Il tutto senza tenere conto del valore economico del bene, che varia a seconda dell’utilità che ha per ogni persona.

Da non dimenticare anche la Settimana del baratto, giunta ormai alla sua quinta edizione, che si terrà dal 18 al 24 novembre 2013. Si tratta anche questa di un’occasione in cui una serie di Bed & Breakfast offrono soggiorno in cambio di beni o servizi. Una settimana in cui ospiti e gestori saranno svincolati dal pagamento in denaro, un periodo in cui è possibile creare una vacanza diversa, basata sui contatti umani e su scambi di esperienze e professionalità.

Chiara Zanchetta

@ZanchettaC

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Una risposta a Il ritorno del baratto per combattere la crisi

  1. avatar
    Antonio 13/10/2013 a 12:27

    L’unico antidoto alla crisi è il baratto! Segnalo a tal proposito il sito http://www.mangrow.net dove utenti di tutto il mondo possono scambiare servizi.

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