Il ritorno dei facchini alla stazione Termini di Roma (e non solo)

Ritornano i facchini nelle stazioni ferroviarie più grandi d'Italia: riusciranno ad abbattere gli abusivi?

I facchini alla stazione Termini negli anni '50/'60

I facchini alla stazione Termini negli anni ’50/’60

Roma – Negli anni Cinquanta e Sessanta, alla stazione di Roma Termini, si vedevano gentiluomini in divisa trasportare i bagagli ai viaggiatori stanchi. Ebbene, dal 15 ottobre 2014, i facchini torneranno a popolare lo scalo ferroviario più transitato della Capitale, indossando non più la coppola nera degli anni Cinquanta e Sessanta, ma una elegante divisa blu.

CONTRASTARE GLI ABUSIVI – L’idea di riportare in auge la figura del facchino non nasce tanto dalla nostalgia degli anni del boom economico italiano, quanto dalla determinata decisione di combattere l’abusivismo: ogni giorno, infatti, centinaia di abusivi offrono i loro servigi di “portabagagli” a pendolari e turisti chiedendo pochi euro, ma mettendo anche in pericolo la loro incolumità qualora si rifiutino di accettare l’aiuto.

Paolo Gallo, amministratore delegato di Grandi Stazioni, azienda di Ferrovie dello Stato che, dal 1998,  ha lo scopo di riqualificare e gestire le 13 maggiori stazioni ferroviarie italiane, ha detto: «L’avvio di questo servizio testimonia l’impegno per soddisfare le esigenze dei clienti offrendo servizi sempre più completi e diversificati. Si tratta anche di una risposta, condivisa con le istituzioni, al problema della sicurezza nelle stazioni: offrire un servizio di trasporto bagagli ufficiale significa anche contrastare l’abusivismo».

Già da qualche giorno è possibile incontrare i nuovi facchini della Stazione Termini: il servizio è stato infatti avviato in forma sperimentale. Sulla base della risposta che si avrà dai viaggiatori, a partire dal 15 ottobre, si passerà ad una fase di diffusione dei facchini su più larga scala.

Facchini moderni alla stazione Termini

Facchini moderni alla stazione Termini

QUANTO COSTA UN FACCHINO? – Il costo del servizio varia dai sei agli otto euro. Sei euro se il facchino trasporta i bagagli dal treno al taxi o alla metropolitana o viceversa, sette euro per un raggio di due chilometri, otto euro se il tragitto è più lungo. La prestazione del facchino si potrà prenotare anche attraverso una app, che verrà diffusa dalla società KiPoint di Poste Italiane, società che gestirà il servizio alla stazione Termini di Roma, alla stazione Centrale di Milano e alla stazione di S. Maria Novella a Firenze, dove il progetto è partito ieri.

Fino al 15 ottobre, i facchini saranno riconoscibili dai viaggiatori grazie al giubbino catarifrangente giallo che indossano, sul quale compare la scritta “portabagagli autorizzato”. Il servizio è attivo dalle 9.00 alle 19.00.

Secondo quanto raccontano gli stessi facchini autorizzati, i clienti, in un primo momento, erano piuttosto diffidenti ma, una volta capito che si trattava di un servizio ufficiale, in molti hanno approfittato dei facchini per farsi portare i bagagli. Per evitare spiacevoli situazioni, inoltre, le tre stazioni italiane dove il progetto è partito, sono state presidiate da un corpo di carabinieri, alcuni in divisa, altri in borghese, per evitare qualsiasi tensione con gli abusivi che, di certo, non saranno felici della nuova iniziativa.

Mariangela Campo

@MariCampo81

Fonte foto: www.archiviofoto.unita.it; www.roma.repubblica.it

 

 

  

   

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