Il Reddito di Cittadinanza entra nella fase ‘attiva’ con l’arrivo dei Navigator

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La figura del Navigator, elemento cardine del Reddito di Cittadinanza fortemente voluto dall’attuale Governo, è pronta ad entrare nel vivo. Nei giorni 18, 19 e 20 giugno si è tenuto il concorso a Roma, nei giorni successivi sono state pubblicate le graduatorie dei vincitori e si sta attualmente procedendo alla contrattualizzazione.

L’interesse nei confronti di questi professionisti è davvero molto elevato, sia perché si tratta di una figura del tutto nuova e sia perché vi si dovranno interfacciare tutti i percettori del Reddito di Cittadinanza. Che cosa si sa, dunque, sul lavoro che andranno a svolgere i Navigator?

Cosa si sa sul lavoro che verrà svolto dai Navigator

Quel che è certo è che questi professionisti saranno ingaggiati con un contratto co.co.co. fino al mese di aprile 2021, con una retribuzione annua lorda piuttosto importante, superiore a 27.000 euro. Il contratto di tipo co.co.co. configura la possibilità di gestire il lavoro con una buona dose di autonomia, esso infatti, per legge, non prevede degli orari di lavoro fissi, come è invece nel lavoro dipendente in senso stretto.

Non è dato sapere, al momento, se i Navigator opereranno esclusivamente in ufficio o meno: sicuramente essi diverranno un punto di riferimento all’interno dei Centri per l’Impiego, ma non si esclude l’eventualità che possano essere chiamati a svolgere anche delle mansioni esterne rispetto a tali sedi, come potrebbe ad esempio essere recarsi presso delle aziende per cercare delle offerte di lavoro da proporre ai percettori del Reddito.

La formazione dei Navigator

Anpal, la società che sta contrattualizzando i Navigator, ha fatto sapere che queste figure dovranno ora partecipare ad una giornata di meeting che verrà organizzata in 3 diverse sedi, ovvero Cagliari, Palermo e Roma, dopodiché i Navigator seguiranno un corso di formazione della durata di 2 settimane presso il Centro per l’Impiego della propria provincia.

La definitiva entrata in operativo di questi professionisti dovrebbe avvenire dunque per metà agosto, e questo, come si stava accennando, riguarda da vicino tutti i percettori del Reddito di Cittadinanza. Chi fruisce dell’incentivo, infatti, ha già ricevuto le prime erogazioni del sussidio, ma adesso si entra nella fase attiva del progetto, quella che prevede un impegno da parte del cittadino.

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Navigator e offerte di lavoro per i fruitori del Reddito

Il Reddito di Cittadinanza, infatti, stabilisce anzitutto che chi usufruisce del sussidio debba impegnarsi in delle attività di pubblica utilità per alcune ore alla settimana. Ovviamente chi percepisce il Reddito deve impegnarsi nella ricerca di lavoro e deve offrire la massima disponibilità qualora i Navigator dovessero segnalare delle offerte lavorative.

Da questo punto di vista, la legge è molto precisa: il luogo di lavoro della prima offerta deve essere distante massimo 100 Km dall’abitazione del beneficiario, o comunque deve essere raggiungibile in un tempo massimo di 100 minuti.

È prevista anche la possibilità di rifiutare, ma le due offerte successive prevedono condizioni meno “morbide”: nella terza offerta, infatti, il cittadino deve obbligatoriamente andare a lavorare in qualsiasi zona d’Italia, anche a centinaia e centinaia di chilometri di distanza dalla propria abitazione, e qualora dovesse essere rifiutata anche questa proposta perderebbe definitivamente il diritto alla ricezione del sussidio.

Navigator e opportunità formative per i cittadini

Anche la formazione, unitamente al lavoro, rientra tra la responsabilità del percettore del Reddito: i Navigator, infatti, non proporranno esclusivamente offerte di lavoro, ma anche opportunità formative presso società esterne. Facciamo un esempio: il Navigator viene a conoscenza del fatto che una società esterna accreditata come PuntoNetFormazione ha attivato un corso Catia.

Se egli ritiene che questo corso possa essere coerente con il profilo di un beneficiario del Reddito, oppure se ritiene che dalla sua frequenza possano aprirsi degli sbocchi professionali interessanti, può chiedergli di prendervi parte. Il Ministro Di Maio, d’altronde, ha sottolineato in tante occasioni che uno dei capisaldi del Reddito di Cittadinanza è quello di riqualificare i cittadini attraverso la formazione, rendendo così più agevole il loro reinserimento nel mondo del lavoro.

Foto via investireoggi.it, lettoquotidiano.it

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