Il ‘pugno’ di Papa Bergoglio e le libertà convergenti

papa pugno

Come avvenne nel famoso briefing con i giornalisti di ritorno dalla GMG di Rio De Janeiro, anche stavolta Papa Francesco ha dialogato con i cronisti in quello che sta diventando una sorta di magistero in flight, sorvolando i cieli durante i viaggi pastorali.

Papa Francesco ha ribadito la sua teoria delle libertà convergenti parlando con chiarezza di diritti fondamentali, quello della libertà religiosa, della libera espressione del pensiero e introducendo anche il diritto al rispetto reciproco delle fedi, come per dire che è bello ridere ma non deridere la fede dei fratelli:

Andiamo a Parigi! Parliamo chiaro. Non si può nascondere una verità, che ognuno ha il diritto di praticare la propria religione, senza offendere, liberamente. Così facciamo, vogliamo fare tutti. Secondo, non si può offendere, fare la guerra, uccidere in nome della propria religione, cioè in nome di Dio.

IL PUGNO PAPALE – Bergoglio poi ha utilizzato la metafora del pugno che tanto scandalizza in queste ore teologi,  intellettuali e tanti fedeli. Tutti a evocare il famoso porgere l’altra guancia del vangelo come unico codice del credente di risposta all’offesa. L’incredibile stoltezza di chi – al solito – è sempre rapito – o inorridito – dalla semplicità del pontefice dimenticando il background linguistico dal quale proviene il papa latinoamericano.

Abbiamo l’obbligo di dire apertamente, avere questa libertà, ma senza offendere. Perché è vero che non si può reagire violentemente, ma se il dott. Gasbarri, grande amico, mi dice una parolaccia contro la mia mamma, gli arriva un pugno! E’ normale! E’ normale. Non si può provocare, non si può insultare la fede degli altri, non si può prendere in giro la fede.

Quello del Papa è certamente un hapax – che nel linguaggio esegetico sta per termine unico e inedito – rispetto ai suoi predecessori ma non assente da efficacia, probabilmente perché è stato uno street fighter, un prete e vescovo di strada dal codice poco accademico ma molto esperienziale. Di quel pugno va visto il contesto, l’esempio geniale che fa Bergoglio, e cioè l’offesa alla propria madre: quando si deride e offende una realtà così intima come il proprio genitore, una persona e una realtà che ti appartiene anzi coesiste con te allora andrebbe fatto poco sarcasmo.

Ecco il ridere senza deridere non prestando il fianco alle aberrazioni di questi ultimi tempi: non si giustificano minimamente degli assassini che – assai più blasfemi – si appropriano del nome di Dio per uccidere. Assassini che, forse, consumati dal fanatismo, avrebbero ucciso prima o poi anche senza bisogno di vignette provocatorie e sgradevoli. Ecco quindi il perché non si escludono le libertà così tanto sudate in questi secoli; ma si integrano, si fanno convergere nell’unica convivenza dei popoli e delle culture. In questo la Santa Sede sta assumendo un ruolo fondamentale di unione e di dialogo a favore della pace. Da ieri un pugno allo stomaco – anche questo metaforico – arriva alle coscienze di tutti, credenti e non.

Giuseppe Trapani

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2 Risponde a Il ‘pugno’ di Papa Bergoglio e le libertà convergenti

  1. avatar
    Ettore Chiacchio 16/01/2015 a 20:22

    Ripartono le crociate

    Ripartono le crociate, che non si erano mai fermate
    con bergoglio che invita i suoi al gancio destro[1].
    L’ antivangelo ribatte alle guance schiaffeggiate[2]
    con il pugno, poi la tortura, il rogo ed il capestro[3]

    Il gesuitismo ambiguo[4] di bergoglio fa gran danno
    innescando escandescenza e recrudescenza di violenza[5]
    per tenere in piedi, con la forza, il grande inganno
    violentando ancora la derelitta umana conoscenza…

    Facile scatenare risse e guerre in base al nulla
    legittimandolo col fanatismo reso “credo eterno”…

    Rispondi
  2. avatar
    Ettore Chiacchio 17/01/2015 a 16:53

    Uno squallido rissaiolo

    Precipita, bergoglio, che s’era innalzato sul trono
    col marketing-spettacolo, foraggiato tutto da buoi
    precipita, nella melma, con risonanza di tuono
    basiti i soggiogati d’amaro costretti agli ingoi

    Da “santo padre”, “papa buono reloaded” artefatto
    senza far tappe intermedie, questo papa pampero[1]
    scatena la rissa che pare d’avariato rum strafatto…
    dimostrando d’essere, come sempre ritenni, un “negro villero”[2] http://www.sharedits.net/M-Ebooks-E-9-C-97.html

    Rispondi

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