Il porno batte la religione: meno virus sui siti hard. Smartphone sotto attacco

Poca protezione dai virus per i siti religiosi e ideologici (guiodic.wordpress.com)

Il sesso via web è più sicuro. Non solo per la mancanza di un/a partner reale, ma anche in termini prettamente informatici. Secondo il rapporto dell’azienda di antivirus Symantec (produttrice del celebre Norton) i siti religiosi e ideologici sarebbero infatti in cima alla classifica delle pagine web più attaccate ed infettate dai virus.

I siti porno, invece, occupano solo il decimo posto nella classifica di vulnerabilità: il numero medio di minacce su un sito hard infetto è pari infatti a 25, contro le ben 115 dei siti religiosi. Basta poi tenere conto della grandissima quantità di siti a luci rosse rispetto a quelli religiosi per capire che, nella lotta web tra peccato e morale, i numeri sono tutti a favore dell’inferno virtuale.

La classifica dei siti più vulnerabili dai virus vede quindi al primo posto quelli religiosi/ideologici, seguiti dalle pagine personali, da quelle di finanza e da quelle di shopping ed educazione. Le minacce-virus, paradossalmente, si presentano spesso sotto forma di finte pubblicità di antivirus.

Preoccupante conseguenza dell’aumento della vendita degli smartphone è anche l’aumento della vulnerabilità di questo tipo di prodotti: le minacce per i dispositivi mobili sono infatti cresciute del 93% nel 2011, così come il numero di minacce volte a colpire il sistema operativo Android. Cresciuto anche il numero di vulnerabilità in ambito mobile: 315 nel 2011 rispetto a 163 del 2010.

Di seguito altre importanti informazioni del rapporto Symantec:

- Il totale degli attacchi bloccati da Symantec nel 2011 è stato di 5,5 miliardi contro i 3 miliardi di attacchi bloccati nel 2010 (+81%).

- Sono 4.595 gli attacchi bloccati in media giornalmente nel 2011.

- Si sono registrate in media 42 miliardi di email spam al giorno.

- Il tasso di email spam è sceso dal 86% del 2010 al 75% del 2011.

- Le attività di phishing hanno continuato a crescere con 1 su 299 mail sul totale.

- In media, 1,1 milioni di identità sono state esposte per ogni singola violazione di dati nel 2011, con una crescita spaventosa rispetto agli anni precedenti.

- Gli episodi di hacking hanno rappresentato la minaccia maggiore, esponendo 187 milioni di identità nel 2011, il numero più alto per qualunque tipo di violazione lo scorso anno.

- La causa più frequente di violazione dei dati è stata il furto o la perdita di computer o altri mezzi su cui vengono archiviati o trasmessi i dati come smartphone, chiavette USB o dispositivi per il backup. Queste violazioni legate alla perdita o al furto di dispositivi hanno esposto 18,5 milioni di identità.

- Gli attacchi mirati non sono più circoscritti solo alle grandi aziende. Oltre il 50% di questi attacchi ha colpito aziende con meno di 2.500 dipendenti e circa il 17% ha colpito aziende con meno di 250 dipendenti.

- Il 58% degli attacchi ha colpito dipendenti che non ricoprono cariche dirigenziali, come gli addetti alle risorse umane, alle pubbliche relazioni e i venditori.

- Nel 2011 sono state scoperte 4.989 nuove vulnerabilità.

- Il numero di varianti uniche di malware è salito a 403 milioni contro i 286 del 2010.

Francesco Guarino

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