Il popolo degli Indignati: le proteste a Roma e a Milano

Un corteo studentesco

ROMA – La grande giornata degli ‘indignati’ sarà domani, a Roma, ma nella capitale come anche a Milano, da qualche giorno la loro voce e le loro azioni già si sono fatte sentire.

Oggi nella città meneghina sono state prese di mira alcune banche: lanci di vernice e uova, nonchè frasi di protesta e manifesti sui muri. Qualche lancio di frutta e verdura invece contro le forze dell’ordine, con cui i manifestanti si sono fronteggiati nei pressi della sede di Fininvest. Presa d’assalto, con tentativo d’incursione, anche la banca americana Goldman Sachs nelle vicinanze di piazza Cordusio, dove l’ingresso è stato imbrattato di slogan e occupato da sacchi pieni di spazzatura.  

Al corteo milanese, formato da centinaia di studenti delle scuole superiori che hanno chiesto più fondi per la scuola pubblica riuniti attorno allo slogan «Noi la crisi non la paghiamo», ha fatto da corrispettivo nella Capitale una manifestazione di ragazzi che da via Nazionale ha cercato di  raggiungere Piazza Montecitorio.  Gli studenti hanno fatto sapere che domani il loro corteo partirà dall’Università La Sapienza per raggiungere piazza della Repubblica, dove ci sarà un altro concentramento studentesco.

Altro blitz romano è stato quello di fronte al ministero dell’Economia in via XX settembre,  per inizativa dei rappresentati di Tilt (rete  di associazioni e comitati di sinistra): i manifestanti hanno improvvisato un ‘teatrino’, alcuni indossando le maschere di Berlusconi, Tremonti ed Emma Marcegaglia, atri spogliabndosi e rimanendo in mutande davanti ai ‘predoni’ rappresentanti del Governo e delle industrie.  Domani, in occasione della giornata internazionale degli Indignati, gli stessi esponenti del Tilt daranno vita ad un’altra ‘sceneggiata’:  una Via Crucis del precario davanti alla basilica di Santa Maria Maggiore.

Corteo di protesta: quello degli Indiganti domani sfilerà da Piazza della Repubblica a Piazza san Giovanni in Laterano

Ma cosa sta succedendo nell’Urbe sul fronte sicurezza in attesa dell’ora X degli Indignati? La città verrà divisa a zone, ognuna affidata ad un funzionario di polizia, per poterla meglio controllare; i timori per possibili scontri sono infatti alti, in particolare per l’azione solitaria di gruppi estremisti, e già da qualche giorno si lavora per individuare alcuni punti sensibili.

Il prefetto della Capitale, Giuseppe Pecoraro, assicura che ci sarà massima allerta ed attenzione, ma richiama tutti ad una partecipazione nel rispetto della democrazia e di tutti  i cittadini che non saranno in piazza. Analogo l’invito del capo della Polizia, Antonio Manganelli: di sè e dei suoi uomini dice «saremo in piazza per assicurare ai manifestanti la libertà d’espressione garantita dalla Costituzione». Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha invocato invece sì il rispetto ma non solo per le persone: «Vorrei invitare tutti, a prescindere dagli schieramenti politici, a rispettare questa città».

Alla Questura di Roma sono giunte le prime della polizia delle varie province sul numero dei manifestanti e dei movimenti che prenderanno parte al corteo di domani, sabato 15 ottobre. Arriveranno rappresentanti da oltre 70 province di tutta Italia per essere alla sfilata in partenza da piazza della Repubblica alle 14 e diretta a piazza San Giovanni: il corteo implicherà la deviazione di circa 40 linee di trasporto urbano.

Redazione

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