Il pm Guariniello apre un’inchiesta contro le sigarette elettroniche

La sigaretta elettronica è sempre più usata, ma i rischi sono dietro l'angolo

Torino – Il pubblico ministero di Torino Raffaele Guariniello, ben noto alle cronache per le numerose inchieste che toccano argomenti come la sicurezza sul lavoro e il malaffare nello sport, ha lanciato un attacco alle sigarette elettroniche, che negli ultimi mesi hanno visto una vera e propria esplosione del business, con negozi ad hoc aperti un po’ ovunque e massicce campagne di promozione pubblicitaria.

Per il pm, infatti, la vendita di sigarette elettroniche e ricariche potrebbe configurarsi nel reato di immissione in commercio di prodotti nocivi alla salute pubblica, e sarebbe un atto giuridico chiaramente estensivo dei sequestri fatti negli scorsi giorni dalla Guardia di Finanza del capoluogo piemontese, quando vennero tolti dal commercio ingenti quantitativi di “ricariche”, che servono per il correttamente funzionamento di questi dispositivi che, se usati con regolarità, promettono di togliere il vizio del fumo.

Questo nuovo capitolo di spesa per i tanti italiani che vorrebbero rinunciare al deleterio vizio della sigaretta, tuttavia, potrebbe nascondere – dietro pubblicità ammiccanti ed effetti miracolosi sbandierati come nelle televendite – un serio rischio per la salute, tant’è che numerosi paesi esteri – dall’Argentina alla Cina – hanno bandito il commercio del dispositivo, che fa ricorso a un particolare mix di aromi e sostanze non meglio specificate, per combattere la dipendenza dalla nicotina in maniera non invasiva e dunque non pericolosa per l’organismo.

Anche il ministero della Salute guidato dal giurista Renato Balduzzi si è espresso su questi prodotti, confermando la mancanza di dati chiari sugli effetti per l’utilizzatore: «Le sigarette elettroniche presentano potenziali livelli di assunzione di nicotina per i quali non è possibile escludere il rischio di effetti dannosi per la salute umana, in particolare per i consumatori in giovane età. Si ritiene opportuno che tali effetti dannosi per la salute siano comunicati al consumatore con apposite avvertenze sulla confezione della articolo in commercio».

Successo o no, la sigaretta elettronica è un fenomeno esploso troppo in fretta per non lasciare sospettare che dietro ci sia un commercio poco pulito. Starà alla magistratura, e in particolare al pm Guariniello, accertare le eventuali responsabilità penali delle aziende produttrici.

Stefano Maria Meconi

@_iStef91

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews