Lo scaffale dimenticato – ‘Il pendolo di Foucault’ di Umberto Eco

Umberto-Eco- domimagazine it IL pendolo di foucault

Umberto Eco (foto via: domimagazine.it)

Nei primi giorni di questo novello 2015 gli scaffali delle librerie hanno accolto Numero Zero, ultima fatica letteraria di Umberto Eco, celebre scrittore e coltissimo umanista. Cogliamo quindi la palla al balzo e approfittiamo dell’occasione per rispolverare uno dei romanzi più celebri dell’autore piemontese: Il pendolo di Foucault. Pubblicato nel 1988, Il pendolo di Foucault ebbe l’arduo compito di bissare il successo del precedente romanzo di Eco, Il nome della rosa, sfolgorante esordio letterario che riscosse un successo planetario, conquistando il plauso sia della critica che del pubblico.

ESOTERISMO E OCCULTOIl pendolo di Foucault narra le vicende di Casaubon e dei suoi amici-colleghi Belbo e Diotallevi, tra la fine degli anni ’60 e la metà degli anni ’80 a Milano. Casaubon è prima giovane studente di filologia impegnato nella stesura di una tesi sui templari, poi professionista nel settore editoriale per una casa editrice per la quale lavorano come redattori sia Belbo che Diotallevi. Sullo sfondo di una Milano che trasuda i cambiamenti sociali e politici dell’Italia di quegli anni, troviamo i tre umanisti impegnati in lunghe discussioni che, indirizzate soprattutto dagli studi di Casaubon in materia, si orientano verso i templari e i relativi misteri che da sempre circondano questo ordine religioso cavalleresco. Un po’ per gioco, un po’ per noia, i tre finiscono per dilettarsi nella formulazione di un immaginario “piano”, strutturato sulla base di connessioni ipotetiche e coincidenze forzate, secondo il quale i cavalieri templari mirerebbero alla conquista del mondo, diversi secoli la loro finta e organizzata scomparsa dalle scene.

Il “PIANO” – Nel corso della narrazione i tre incontreranno, grazie soprattutto alla loro attività editoriale per una casa editrice intenzionata a lanciare una collana di occultismo, una miriade di personaggi bizzarri, volutamente grotteschi, pseudo esperti di storia medievale e di occultismo, che daranno loro ulteriore materiale per la formulazione del “piano”. Tuttavia alcuni di questi personaggi finiranno per credere veramente alle bizzarre teorie partorite dalla mente dei tre umanisti giocherelloni. I protagonisti si troveranno obbligati a dover lottare per la vita, braccati da un agguerrito manipolo di massoni invasati, ansiosi di venire a conoscenza dei segreti che stanno alla base del “piano”, in realtà completamente inventato.

Il pendolo di Foucault cover

La copertina della prima edizione de ‘Il pendolo di Foucault’

DISSACRANTE E ORIGINALEIl pendolo di Foucault è un concentrato di tensione e suspense, forte di un’escalation di colpi di scena degna del miglior thriller. La trama si basa su una chiara presa in giro dei massoni e delle teorie del complotto che affollano la cultura underground da ormai diversi decenni, ma la maestria di Eco fa in modo che il lettore rimanga incollato al romanzo pagina dopo pagina e finisca anch’esso per credere alle strampalate teorie di Casaubon e compagni, basate su coincidenze e associazioni e non su prove reali. Molto vivida inoltre la ricostruzione storica del periodo, con i suoi tumulti politici e le sue repentine rivoluzioni culturali, nonché l’intreccio narrativo, ottimamente strutturato su differenti piani temporali grazie al frequente ausilio di flashback e al sapiente utilizzo delle letture di Casaubon dei documenti presenti sul word processor di Belbo, nei quali emergono i fatti salienti della sua biografia, con tutti i rimpianti e le frustrazioni che hanno caratterizzato la sua infanzia.

UN MASTERPIECE NEL SUO GENERE – L’unica pecca del romanzo, se di pecca si tratta, è probabilmente l’eccessivo nozionismo di alcune pagine, nelle quali l’autore, tramite la voce narrante dei protagonisti, sembra quasi voler a tutti i costi ostentare la sua sterminata cultura umanistica: il risultato è che, soprattutto per i meno avvezzi a letture di carattere storico-filosofico, alcune pagine possano risultare di difficile comprensione. In ogni caso Il pendolo di Foucault rappresenta un masterpiece all’interno di quel filone letterario che mescola storia, mistero, scienza e occultismo che tanta fortuna ha avuto negli ultimi anni, soprattutto con il grande successo de Il codice da Vinci di Dan Brown: un romanzo che non si avvicina nemmeno minimamente al livello de Il pendolo di Foucault, perché caratterizzato da una connotazione (erroneamente) molto più seriosa e al tempo stesso privo sia del sostrato storico-filosofico, che del carattere grottesco ma originale dell’opera di Eco.

Umberto Eco, Il pendolo di Foucault, Milano, Bompiani, 2014, pp. 704, € 13.

Alberto Staiz

@AlStaiz

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