Il peggio della Lega Nord, su Facebook tra militanti e gruppi che inneggiano al razzismo

I post su facebook del gruppo Padani si nasce

Dalle pagine di un reportage de «l’Espresso» emergono i lati più oscuri ed inquietanti dei fedelissimi di un partito che, dopo il caso del bar di Brugherio interdetto ai romani (e ai meridionali), sempre più si vena di toni che hanno il sapore del razzismo, dell’intolleranza, della discriminazione e per cui certo il progetto di federalismo è davvero troppo soft.

In un articolo di Daniele Sensi si parla del Carroccio e in specifico di un miltante leghista che certo non si può considerare un individuo isolato, considerato il vasto seguito del suo profilo facebook e del gruppo da lui fondato.

Si tratta di Eros Domenico e del gruppo Padani si nasce, cuore leghista, club chiuso ed eclusivo per sostenitori ad oltranza dell’orgoglio padano. Si resta di stucco nel leggere quanto riportato da Sensi sui membri del gruppo, tanto innocui all’apparenza quanto agguerriti nello sbandierare idee in netto contrasto con l’immagine che, proprio sul famoso social network, li rappresenta.

Si parte dalla casalinga bresciata, autodefinitasi orgogliosamente moglie e mamma, che vicino alle foto degli eroi disneyani posta frasi come: «Un bel lanciafiamme, e che si brucino queste merde». Peccato che si riferisca agli immigrati e ai loro figli e non ai cattivi dei cartoons. Al lamentarsi della donna sulla puzza che identifica gli stranieri fanno eco il giudizio di un odontotecnico mantovano («Sono peggio della capre») o la spiegazione altamente scientifica di un’altra sostenitrice del gruppo («Puzzano perché non si lavano dopo che fanno l’amore. Tempo fa ho sentito dire in televisione che il loro sesso ha un odore disgustoso, indelebile, che non va via neanche se lo lavi con un sapone speciale»).

Del club leghista, stando all’articolo citato che riporta molte delle frasi e affermazioni postate, fanno parte  rappresentanti di molte categorie professionali, compresi ‘insospettabili’ come insegnanti, e non hanno disdegnato di dare la loro adesione nomi eccellenti del mondo della politica (leghista, naturalmente).  Si va dall presidente del gruppo parlamentare della Lega Nord alla Camera, Marco Reguzzoni, agli assessori della Regione Lombardia, Daniele Belotti e Monica Rizzi. Un tocco di internazionalità lo regala l’europarlamentare Claudio Morganti, anche se la parte del leone la giocano sindaci e amministratori locali.

Abbondano le offese non solo verso gli immigrati, ma persino verso autorevoli figure come il presidente Giorgio Napolitano («vecchio di merda» e «terrone del cazzo» quelle più emblematiche riportate da Sensi). Razzismo, omofobia, violenza gratuita sono i ‘valori’ a cui questo gruppo si richiama e la carrellata di soluzioni per risolvere i problemi legati alla presenza in Italia di uomini, donne e bambini di altri paesi del mondo è una carrellata di atrocità – in testa il ricorso alla caccia con pallettoni da cinghiale o forni crematori in stile lager – su cui ogni commento è superfluo.

All’ingresso della Padania, se mai se ne riusciranno a riconoscere e definire i confini, ci starebbe bene – nello spirito dell’Arbeit macht frei di Auschwitz – un bel cartello di benvenuto: «Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate».

Laura Dabbene

foto wakeupnews. eu; espresso.repubblica.it

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