Il paese del “così fan tutti”: Travaglio e Ferrari raccontano un’Anestesia totale tutta italiana

 

La locandina dello spettacolo

NAPOLI – «Te l’immagini, una scala che prima ero capace di salire e scendere a occhi chiusi, così sono le frasi fatte, non hanno alcuna sensibilità per le mille sottigliezze semantiche, questa, per esempio, ignora la differenza tra il chiudere gli occhi ed essere ciechi».

Cosi José Saramago, premio nobel per la letteratura, in Cecità denuncia il buio della ragione attraverso la metafora di un’umanità incapace di vedere e distinguere le cose razionalmente. Lo stesso abbruttimento, la stessa ferocia, la stessa mostruosità che tre secoli prima Francisco Goya illustrava in uno dei suoi caprichos: Il sonno della ragione genera mostri.

Così Marco Travaglio e Isabella Ferrari in uno spettacolo dal titolo e dalla scenografia che richiamano dinamiche di buio e luce, di intorpidimento e di “risveglio”, di apatia e di energia, invitano il pubblico a riflettere sull’attualità e a ridestare le loro coscienze. Si tratta di Anestesia totale, portato sul palco del teatro Augusteo di Napoli nelle sere del 14 e 15 novembre.

In una scenografia minimalista ma allo stesso tempo molto suggestiva, composta di un’edicola un po’ retrò tappezzata di giornali, di un leggio, di una panchina di legno e di libri sparsi qua e là nella scena, le luci sembrano farsi scosse per risvegliare da un coma profondo le coscienze anestetizzate dalla disinformazione e dal giornalismo servile dei giorni nostri. Il testo è proiettato in un’era postberlusconiana, pur essendo stato scritto prima della caduta dell’ultimo governo Berlusconi, e i due personaggi, in un’alternarsi di presente e passato, raccontano uno spaccato di politica italiana.

Isabella Ferrari attraverso la sua voce sensuale e ricca di enfasi e solennità legge alcuni testi di Indro Montanelli. Il grande pensiero del giornalista, storico e scrittore si espande tra il pubblico e scuote gli animi. Le note di un violino si frappongono alla sua uscita di scena e all’entrata di Marco Travaglio che, non tradendo mail il suo piglio satirico e pungente, racconta in una panoramica molto ampia l’informazione serva, la menzogna della par condicio, il giornalismo asservito al potere, il tutto condito da una grottesca ironia.

Protagonisti sono il Berlusconismo e Berlusconi, insieme a una sinistra che cerca di legittimarsi sulla delegittimazione dell’avversario. Le comparse, invece, i soliti: Gianni Letta, Bruno Vespa, Daniela Santanchè, Sandro Bondi, Giuliano Ferrara e tanti altri. Tutti sono stretti nella roccaforte del potere e del consenso, costruita ad arte e che difficilmente verrà smantellata dopo di “lui”, perché dolce rifugio anche per chi verrà dopo. L’importante è che i fatti siano stati cancellati, le  coscienze domate, le menti anestetizzate, la verità, il senso, la logica cancellati, il lavoro sporco già fatto.

 

Marco Travaglio e Isabella Ferrari

Ma in uno stato di totale anestesia come si fa a districarsi in un continuo tentativo di difesa, che non è contrapposizione ideologica ma solo uno sterile accusarsi, una gara tra chi è ladro e chi lo è di più, tra chi è disonesto e chi non vuole esserlo o non può per pura mancanza di occasioni favorevoli? Come farlo inoltre in un Paese in cui si fa appello per autoassolversi al primato della politica e non della legge, della giustizia?

Marco Travaglio, tra gli applausi del suo pubblico, si carica di una forte responsabilità intravedendo l’unica via nella verità, in un giornalismo che non si pieghi al potere ma semplicemente lo racconti, e che si faccia antidoto dell’anestesia e dell’abbrutimento che da troppo tempo sono il cancro di questa società.

Lo spettacolo, riproposto nel capoluogo campano dopo il sucesso del tour della scorsa primavera, prevede altre date fino ad aprile 2012: le prossime a Padova, Grande Teatro (25/11), San Benedetto del Tronto, Palariviera (10/12), Chieti, Teatro Supercinema (11/12) e Genova, Politeama genovese (16 e 17/12).

Anna Bastione

foto giulianova.it; gazzettadiparma.it; teatrailer.it

 

 

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