Il nuovo romanzo di Carlotto e Videtta: Eva – la recensione

 

Il nuovo romanzo di Carlotto

Eva, Le Vendicatrici - la copertina

E’ uscito in tutte le librerie il nuovo romanzo di Carlotto e Videtta, Eva (Einaudi 2013, «Stile libero big» 15,00 €), seconda puntata della saga Le vendicatrici che fa seguito al primo episodio della serie Ksenia, uscito poche settimane fa.

Ksenia e Luz, dopo essere riuscite a cambiare vita e a uscire dal cerchio di prostituzione e sfruttamento che le intrappolava, hanno rilevato le quote della profumeria di Eva D’angelo, entrando così in società con l’amica. Nulla sembra poter turbare la loro nuova e inattesa tranquillità che le ha portate a deporre l’ascia di guerra e a placare la loro sete di vendetta. Ma Eva è ancora innamorata di Renzo Russo, l’ex marito fuggito con una ragazza più giovane lasciandola in mano agli usurai.

Quando l’uomo torna a farsi vivo Eva cade di nuovo fra le sue braccia, senza tuttavia dire nulla alle amiche per evitarne il biasimo. Ma quando la bella e terribile Melody Mascherano, erede di una delle più influenti bande criminali di Roma, deturpa il volto di Eva con un rasoio proprio a causa di Renzo, le ragazze si trovano di nuovo catapultate in un mondo di criminalità e sopraffazione, spinte da un uomo senza spina dorsale e ora nei guai grossi per aver rubato i soldi al clan, oltre al cuore della giovane Melody.

Ksenia, Luz ed Eva decidono quindi, mosse da ragioni diverse, di aiutare ancora il vigliacco Renzo, a patto che sia l’ultima volta: provano così a trovare un accordo col clan Mascherano, ma sarà tutto inutile. Nel mondo criminale certi torti non si perdonano. Saranno quindi costrette a richiamare la spietata e misteriosa Sara, già complice della loro ribellione agli usurai, per poter compiere un’altra vendetta, ancora una volta inevitabile e crudele, contro un’altra banda criminale che non lascia vie di scampo dalle proprie leggi tribali. Le fanciulle saranno così costrette a parlare la stessa lingua del violento clan che terrorizza la capitale per ottenere quella giustizia che le vie istituzionali non sono in grado di concedere.

Marco Videtta e Massimo Carlotto proseguono quindi nella pubblicazione della saga Le vendicatrici, una storia di crimini, soprusi, vendette sanguinose e riscatti che ha un gruppo di donne, per vari motivi soggiogate dal mondo maschile, come protagoniste attive della vicenda. Ma questa volta, rispetto al primo capitolo che partiva dalle vicende di Ksenia,costretta a sposare un disgustoso usuraio, risulta più difficile al lettore provare quell’empatia che invece era il maggior punto di forza della storia.

Il nuovo romanzo di Carlotto

Massimo Carlotto www.repubblica.it

Senza la necessità di un giudizio morale, resta il fatto che Eva D’angelo è la prima causa delle sue sventure, avendo scelto come compagno di vita un giocatore d’azzardo senza midollo e riportandolo nella propria casa dopo che questi l’aveva lasciata in mano agli strozzini fuggendo con una ragazzina. Il concetto non deve essere frainteso: l’amore spesso è cieco per chiunque e le decisioni individuali non possono essere giudicate in maniera astratta. Ma trattandosi di un romanzo risulta difficile immedesimarsi in Eva D’Angelo con la stessa facilità con cui questo meccanismo poteva avere luogo con Ksenia.     

Non solo questo: la pesantezza della narrazione, già individuata nel primo capitolo della serie, in questa seconda parte è persino accentuata da lunghe e assolutamente non necessarie spiegazioni da parte degli autori che lasciano poco spazio all’intuito e alla fantasia dei lettori. Questo non significa che la storia non sia appassionante: la struttura narrativa è ricca di sorprese e colpi di scena ed è pensata in modo da convincere chi legge a non abbandonare la vicenda sino alla sua conclusione.

Tuttavia la trama è ancora meno credibile di quanto non fosse già in Ksenia. Ma se questo si può perdonare, in virtù della volontà degli autori di portare la storia verso una soluzione positiva per le protagoniste, meno accettabile è la superficialità con cui vengono trattati gli aspetti psicologici dei protagonisti e le loro relazioni. Alcuni dei personaggi infatti sono davvero incoerenti e poco realistici: Melody Mascherano e Luz su tutti. La prima passa dall’essere un’affiliata del clan anche nei comportamenti al diventare in poche pagine una ribelle fino alle estreme conseguenze; la seconda appare dotata di una bontà e di un buon senso tanto accentuati da non poter essere veri.

In conclusione, Eva è un libro certamente appassionate e ricco di suspance, ma con alcuni grossi difetti che, mano a mano che prosegue la storia delle Vendicatrici, appaiono sempre più accentuati. Insomma, una storia che si può continuare a leggere. Ma anche abbandonare senza eccessivi rimpanti.

Massimo Carlotto e Marco Videtta. Eva – Le Vendicatrici. Einaudi 2013, «Stile libero big» 15,00 €

Daniele Leone
@DanieleLeone31

Foto in copertina: www.collisioni.it

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