Il nuovo romanzo di Georges Simenon: Faubourg – la recensione

 

Il nuovo romanzo di Georges Simenon

Faubourg - la copertina

E’ uscito in tutte le librerie il nuovo romanzo di Georges Simenon, Faubourg (Adelphi 2013, «Biblioteca Adelphi» 16,00 €).

Un uomo e una donna scendono dal treno in una stazione deserta di una cittadina della provincia francese: lui si fa chiamare De Ritter e in quel borgo ci è nato e ci ha vissuto i primi diciotto anni della sua esistenza. Lei è Léa, una prostituta attirata dall’uomo in questo angolo sperduto del mondo con la prospettiva di poter accumulare grandi ricchezze. Ma ben presto si rende conto che la realtà è differente e i progetti di De Ritter, ormai un quarant’enne di bell’aspetto, sono altri e misteriosi.

Léa, dopo qualche giorno in attesa di denaro che non arriva mai, comincia a guadagnarsi il sostentamento ricominciando in quel fazzoletto di mondo l’attività che ha sempre svolto: adesca uomini dietro le vetrine e il fumo di un bistrot per passare nottate di sesso a pagamento. Riesce a guadagnare a stento quanto basta per entrambi, fino a che Albert, amico d’infanzia del protagonista e ora padre di famiglia, non si invaghisce di lei, trasformandosi per De Ritter e la donna in una fonte inaspettata di guadagno.

Intanto l’uomo vive di espedienti: soldi fatti di fortuna, prestiti mai restituiti e una credibilità fondata solo su un diamante grezzo nascosto nella tasca della giacca e sul fascino dei suoi racconti. Narra infatti ai suoi ormai ex concittadini le meravigliose avventure vissute in mezzo mondo, dall’India al Brasile, passando per Tahiti e Panama, da cui sarebbe stato costretto a fuggire per evitare il carcere, elemento che riempie ancora più di fascino le sue storie. Omette naturalmente di aver fatto lavori umilianti in ognuno di questi splendidi luoghi e di non aver concluso nulla di concreto durante i vent’anni di assenza dal borgo d’origine.

Léa diventa sempre più impaziente: le millantate ricchezze e i presunti progetti con cui De Ritter l’ha convinta a partire non si concretizzano. Non comprende cos’abbia in testa l’uomo e perché non voglia lasciare quel sobborgo che, è assolutamente chiaro, non offre alcuna opportunità. Allora lo interroga, si intestardisce, forse arriva persino a capire la sua arroganza. Ma non comprende la natura subdola e misteriosa del loro rapporto e la possessività di De Ritter, sempre più spaventosa e inquietante in un crescendo di tensione che si consuma tra frasi non dette e pensieri nascosti nella mente perversa del protagonista.

Il nuovo romanzo di Georges Simenon

Georges Simenon it.wikipedia.org

Pochi mesi dopo l’uscita dell’ultimo inedito, Le signorine di Concarneau (Adelphi 2013, «Biblioteca Adelphi» 16,00 €), Adelphi mette in commercio un nuovo romanzo di Georges Simenon, questa volta risalente al 1935, un’epoca in cui l’autore aveva solo 32 anni. Nonostante la giovane età il genio belga dimostrava già un’incredibile maturità narrativa, quasi che avesse già raggiunto l’apice della sua abilità nella scrittura, per non abbandonarlo mai più fino agli ultimi anni della sua immensa produzione artistica.

Faubourg è tuttavia un romanzo diverso rispetto a quello pubblicato precedentemente e anche rispetto a I complici (Adelphi 2011, «Biblioteca Adelphi», 591. € 17,00) pubblicato un anno fa: Simenon infatti segue un diverso schema narrativo, attraverso il quale si distacca dall’ispirazione di Dostoevskij per cui a un delitto nelle prime pagine segue un senso di colpa che porta i protagonisti della vicenda fuori di senno. In questo caso l’autore belga si immerge immediatamente nella testa e nel cuore dei personaggi che si muovono nella vicenda e porta la tensione a crescere fino all’esplosione di un finale che appare inevitabile fin dalle prime pagine.

Qualunque sia la scelta del Maestro belga, quello che impressiona una volta di più è la sua conoscenza della psiche e delle dinamiche relazionali, senza nessuna necessità di ricorrere a Freud, ma portata alla luce attraverso l’essenzialità della sua scrittura. Adelphi pubblica quindi un altro gioiello di quella sterminata collezione che è la produzione di Georges Simenon: ai lettori non resta che chiudere il libro nell’attesa di vedere quale altra storia avrà il privilegio di leggere la prossima volta.

Georges Simenon. Faubourg. Adelphi 2013, «Biblioteca Adelphi» 16,00 €

Daniele Leone
@DanieleLeone31

Foto in copertina: lucarota.wordpress.com

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