Il nuovo libro di Peter Cameron: Il weekend – La recensione

 

Il nuovo libro di Peter Cameron

Il weekend - la copertina

E’ uscito in tutte le librerie il nuovo libro di Peter Cameron, Il weekend (Adelphi 2013, «Fabula» € 16,00). Non si tratta in realtà di un racconto di recente stesura, ma risalente al 1994 e pubblicato solo ora in Italia da Adelphi, sulla scia dello straordinario successo del romanzo Un giorno questo dolore ti sarà utile (Adelphi 2010, «Gli Adelphi» € 10,00), rilanciato di recente dalla trasposizione cinematografica prodotta nel 2011.

John e Marian sono una coppia borghese americana che si è ritirata dal lavoro e dalla città per trovare pace e isolamento  in una villa in campagna. Lei è brillante e colta, ma soffre di frequenti attacchi depressivi che l’hanno spinta persino a cercare di togliersi la vita. Lui è un uomo quasi totalmente incapace di comunicare che trova svago e realizzazione nei più diversi lavori manuali, dal costruire muri apparentemente inutili, ma forse necessari quale mezzo di comunicazione per esprimere l’emotività, fino al dedicarsi da mattina a sera all’orto, riuscendo a interagire con la moglie solo a tratti.

John e Marian hanno un bambino, Roland, nato un anno prima e che è oggetto delle angosce della madre: infatti il piccolo ancora non gattona, reagisce poco agli impulsi esterni e sembra costantemente apatico, distaccato, indifferente. Sarà un ritardo mentale, o semplici analogie con il carattere e la personalità del padre? Ma la sua nascita è anche legata a un doloroso ricordo: la morte, quasi contemporanea, di Tony, il fratellastro di John, avvenuta proprio in quella casa dodici mesi prima. E per quel weekend la coppia ha invitato Lyle, fidanzato di Tony per nove anni.

Lyle è un critico d’arte disilluso dallo stile contemporaneo che, dopo essere rimasto solo con il dolore causato dalla tragica rottura della relazione con il compagno, sta provando passo dopo passo a ricostruirsi. Ma il percorso non è lineare come avrebbe voluto e immaginato: quando pensa di aver scollinato ecco che la disperazione e il trauma si ripresentano a percuoterlo con violenza. Ora si prepara a rivedere John e Marian dopo un anno che non ha potuto, o voluto, incontrarli: ma non si presenterà da solo. Ha infatti conosciuto Robert, giovane e affascinante pittore di origine indiane col quale ha appena riscoperto il piacere del sesso e sta tentando di ritrovare anche la complicità di una coppia.

Nel nuovo romanzo di Peter Cameron tutto si svolge nello spazio di un paio di giorni, ma in cui si trova concentrata una vicenda di enorme impatto emotivo: in questo brevissimo lasso di tempo ogni personaggio è infatti costretto a fare i conti con se stesso e con le proprie relazioni, partendo dal vuoto incolmabile lasciato dalla morte di Tony e al quale chiunque ha provato a reagire, ma senza riuscire a superarlo.

Non l’ha fatto Lyle, il quale vorrebbe mettersi tutto alle spalle, ma il ricordo del fidanzato è ancora vivo nel dormiveglia della calura estiva, o nelle immagini del fiume e di quella casa in cui Tony ha perso la vita. Ma neppure ci è riuscito John, il quale ha costruito un muro anche fisico come manifestazione concreta di ciò che non riesce a dire ed esprimere. Ma nemmeno Marian ha ancora potuto scrollarsi dalle spalle quella perdita inaccettabile, tanto da respingere Robert, protagonista incolpevole di un dolore tanto intimo e non ancora superato, perché è troppo vivida l’immagine di Tony e Lyle innamorati tra quelle quattro mura di campagna.

Il nuovo libro di Peter Cameron

Peter Cameron www.peter-cameron.com

Non esiste una vera e propria trama in questo capolavoro della letteratura americana di cui ancora non avevamo avuto il privilegio di una traduzione: tutto avviene nella testa e nei dialoghi dei personaggi, sui quali Cameron si mostra sempre indulgente, senza nessuna ombra di inopportuna moralità o giudizio, lasciando che siano loro, con tutte le differenze e peculiarità insite negli esseri umani, a trovare una via per affrontare un evento inaccettabile come la morte di una persona cara. In questo senso l’identificazione, ancora più con la situazione che con i personaggi, è immediata per qualunque lettore e il dolore e le difficoltà per ricominciare dei protagonisti diventano anche parte di quello che chiunque ha dovuto affrontare nella vita.

In conclusione, si può dire che siano pochi gli autori che, come ad esempio il maestro Georges Simenon, riescono a condensare un romanzo di formazione nello spazio di un weekend e a narrare storie che si svolgono nell’animo dei protagonisti: uno di questi è senza dubbio Peter Cameron, uno degli autori più geniali della letteratura contemporanea.

Peter Cameron. Il weekend. Adelphi 2013, «Fabula» € 16,00

Daniele Leone
@DanieleLeone31

Foto in copertina: corrieredelmezzogiorno.corriere.it

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