Il nuovo Camp Nou sarà un centro commerciale

Rendering nuovo Camp Nou, visuale esterna (static.goal.com)

Rendering nuovo Camp Nou, visuale esterna (static.goal.com)

Barcellona – Il progetto è stato presentato il 9 marzo con toni trionfalistici e in questi giorni si apprendono nuove informazioni e rendering su come sarà il futuro tempio del calcio catalano: il Camp Nou. La casa del club più forte degli ultimi 10 anni, che si è aggiudicato 4 delle ultime 10 Champions League, sarà rinnovata completamente entro il 2021. Il progetto vanta la firma giapponese di Nikken Sekkei.

AUMENTANO GLI SPETTATORI- Il progetto ha convinto il comune di Barcellona, il club e i suoi soci e a detta dei promotori del progetto si ispira alla logica dei più avveniristici impianti sportivi europei con stadi sempre aperti e parte integrante della città. Lo studio giapponese ha oltre 100 anni di esperienza e vanta la progettazione di strutture come il Tokyo Dome o la Saitama Super Arena. I giapponesi si avvarranno della collaborazione con gli architetti catalani Joan Pascual e Ramon Ausió. Lo stadio aumenterà la sua capienza dai 99.354 ai 105 mila spettatori e sarà quindi il primo stadio in Europa oltre quota 100 mila, in controtendenza rispetto a progetti che prevedono uno stadio più piccolo e accogliente come lo Juventus Stadium di Torino.

IL PROGETTO E I COSTI – Il progetto complessivo prevede il rifacimento dello stadio ma anche la costruzione di un palazzetto e di vari appartamenti e centri sportivi per un costo totale di 600 milioni di cui 360 solo per lo stadio. Le risorse finanziarie verranno trovate per un terzo dai soci, un terzo da banche partner e per 1/3 da uno sponsor ancora ignoto. Nonostante la criticata sponsorizzazione delle magliette da parte di Qatar Airways, per la quale il presidente Rosell aveva annunciato la volontà di rinunciare nel corso della campagna elettorale estiva, non è escluso che lo sponsor del nuovo stadio possa essere un emiro. Bisogna ricordare che lo sponsor capace di mettere sul piatto 200 milioni si accaparrerebbe il nome dello stadio.

Nuovo Camp Nou, la gradinata (i.ytimg.com)

Nuovo Camp Nou, la gradinata (i.ytimg.com)

LA NATURA COMMERCIALE – Il nome non è l’unica questione spinosa. In realtà il Camp Nou sarà un nuovo paradiso dell’ozio in una città come Barcellona che di certo non manca di zone ristoro o zone turistiche. Lo stadio avrà delle gradinate completamente aperte a negozi con grandi firme che riempiranno lo stadio trasformandolo in un grande centro commerciale. Il Barça ha convocato una riunione con imprese e potenziali investitori per il prossimo 21 aprile. Insomma, il progetto sembra avvicinarsi più ad uno stadio di baseball americano che a un Emirates Stadium. 

I RISCHI – Il Barcellona non sarebbe il primo club a sfruttare in Europa o nella stessa Spagna il suo stadio in questa maniera. D’altronde il comune ha già rilasciato la licenza commerciale quando fu creata la Botiga del Barça sponsorizzata dalla Nike. Espanyol, Siviglia, Levante e Real Madrid hanno costruito hotel e centri commerciali accanto la propria struttura sportiva anche se i risultati non sono stati esaltanti in termini economici. In questo caso il centro commerciale sarebbe incorporato allo stadio. I rischi sono quelli che più che un centro aperto alla città, il nuovo Camp Nou diventi l’ennesimo centro commerciale con l’opzione calcistica la domenica o il mercoledì. Non una gran fine per il tempio di un club con il più grande azionariato popolare del mondo con i suoi 163 mila soci.

Domenico Pellitteri

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