Il nuovo album dei Foo Fighters: Wasting Light. La recensione

Martedì 12 aprile esce nei negozi il nuovo, attesissimo disco dei Foo Fighters. I numerosi fan della band capitanata da Dave Grohl saranno finalmente accontentati, dopo un’attesa piuttosto lunga. L’ultimo album di inediti era stato infatti l’ottimo Echoes, Silence, Patience & Grace uscito nel 2007, mentre nel 2009 un Greatest Hits con due inediti aveva fatto la comparsa sul mercato discografico, lasciando però i fan in attesa di materiale nuovo.

Questo nuovo lavoro in studio è stato negli scorsi mesi molto “pompato” dai media. Molti i fattori che hanno contribuito ad attirare l’attenzione degli esperti del settore: in primo luogo la produzione di Butch Vig, batterista dei Garbage e storico produttore discografico, fautore del successo di Nevermind dei Nirvana. Inoltre, altro motivo di interesse è stato il ritorno in formazione di Pat Smear, storico chitarrista degli albori dei Foo Fighters, che abbandonò la band nel 1997 per poi tornare come turnista in sede live.

 

I Foo Fighters (teamworld.it)

Con così tante aspettative, il rischio era quello di trovarsi di fronte ad flop. Un situazione pericolosa, accaduta molte volte nella storia della musica (basti pensare a Chinese Democracy dei Guns N’ Roses). Fortunatamente il flop non è arrivato, anzi. Chi scrive non è un grande fan dei Foo Fighters, ma è rimasto piacevolmente deliziato ad ascoltare questo ottimo Wasting Light.

 

Dave Grohl dimostra di essere un eccellente songwriter e di avere un ottimo e variegato gusto musicale, riuscendo nell’impresa di registrare un album che celebra tutte le sue più grandi influenze musicali del passato, con un risultato però non obsoleto ma al passo con i tempi.

Modernità e classicismo si fondono perfettamente in tutte le composizioni del disco, dalle più aggressive alle più melodiche, e la sensazione è quella di trovarsi di fronte ad un disco dal sound “tradizionale” che però non si limita a ripetere in maniera pedissequa i cliché del rock, mantenendosi al contrario al passo con i tempi.

Bridge Burning e White Limo presentano una pesantezza sonora mai raggiunta in precedenza dai Foo Fighters: una fusione tra punk, hard rock e venature rabbiose sullo stile dei Queens of the Stone Age. Rope è il primo singolo estratto, tipico pezzo da classifica alla Foo Fighters. Dear Rosemary presenta toni più pacati e cadenzati, come Arlandria e These Days: da segnalare il ritornello della prima, perfetto da cantare a squarciagola mentre si guida. Si prosegue con Back & ForthA Matter of Time, entrambe di facile ascolto, orecchiabili e potenti. Miss the Misery, uno degli apici del disco, si lascia notare per un inizio dall’atmosfera molto zeppeliniana, seguito da un bel riffone potente. I Should Have Known, pezzo più lento e unica prova sottotono del disco, va segnalata per la presenza al basso come guest di Kirst Novoselic, ex compagno di Grohl nei Nirvana. Chiude il disco la bella e potente Walk, con finale in crescendo.

 

La copertina del nuovo album Wasting Light (rockisland.it)

La band, ormai collaudata, dimostra di essere in ottimo stato di forma: ci troviamo di fronte ad una perfetta macchina da guerra, precisa e potente, che non ha tuttavia la presunzione di voler strafare. Dave Grohl è un grandissimo musicista: ha saputo scrollarsi di dosso l’etichetta di semplice “Batterista dei Nirvana” (a giudizio di chi scrive musicalmente sopravvalutati e passati alla storia più per fattori culturali e di immagine che per vero talento) e ha creato una band tutta sua a cui ha saputo dare, nel corso degli anni, una precisa ed importante identità che non può essere trascurata e che rappresenta una delle realtà più rilevanti nel desolante (a parte qualche eccezione) panorama rock dei giorni nostri. Questo album ne è la perfetta dimostrazione: fondendo rock durissimo con spiragli decisamente più melodici e unendo la storia del rock con delle sonorità più moderne, la band ha sfornato un ottimo disco che accontenterà sia i rockers più incalliti sia gli amanti delle chitarre melodiche da classifica. Non resta che aspettare il loro arrivo in Italia, al Rock in Idrho il 15 giugno all’arena concerti della nuova fiera Milano di Rho.

 

Alberto Staiz

Foto homepage: rockisland.it

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Una risposta a Il nuovo album dei Foo Fighters: Wasting Light. La recensione

  1. avatar
    naapa 29/06/2011 a 23:08

    Wasting Light è un buon disco di questi tempi!
    Se vi trovate dato uno sguardo anche alla nostra recensione:
    http://www.indie-blog.com/2011/06/01/wasting-light-foo-fighters-2011/

    Ciao! :)

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