Il nome da (non) dare

Da Franco Bollo a Pecora Rosa: elenco dei nomi italiani, e non, più curiosi e sorprendenti per scoprire che non c’è limite alla bizzaria

di Chantal Cresta

my name isCome vi chiamate? La domanda non è affatto banale perché il nome possiede chi lo porta – salvo casi eccezionali – dal momento in cui si viene al mondo fino a quello in cui si passa a miglior vita. Un concetto vagamente inquietante se si pensa che spesso, i nomi scelti da genitori poco avveduti, rispondono più alle logiche della stravaganza che a quelli dell’utile quotidianità. Chi scrive sa di che tratta, essendole toccata in sorte la variante di una nota marca di succhi di frutta anzichè un nome comune.

Per qualcuno, però, le cose si complicano ulteriormante se al nome proprio si accompagna il cognome. Vi sono, infatti, alcuni appellativi che se presi singolarmente risultano del tutto innoqui ma, associati al cognome, diventano dei giochi di parole bislacchi, eccessivi e sorprendenti. Sintomo, per altro, di una certa crudeltà genitoriale nei confronti della carne della propria carne. A questo proposito, le Pagine gialle sono una vera miniera di informazioni, al punto che se ne potrebbero fare delle classifiche per generi. Qui, invece, se ne danno solo pochi esempi, con una preghiera per qualche omonimo alla lettura: siate indulgenti è solo un passatempo estivo. Roba da ombrellone. Dopotutto, i nomi bizzarri sono divertenti, se non li danno a noi.

Partendo dalle prime lettere dell’alfabeto si scopre che nel nome di Felice sono state compiute le più meschine atrocità. Si và da Passacantando Felice a Felice Del Bagno, per giungere a Labanca Felice. Nome, quest’ultimo, ben augurante in tempi di crisi economica. Continuando sulla via dei felici, si incontra anche Piscione Felice che in fatto di questioni urinarie deve essere secondo solo a Piscio Costante.

Anche per le signore il nome può diventare una vicenda intricata soprattutto se gli appelativi personali hanno un richiamo mistico-religioso. Santa Fiammante, Casa Santa e Cappella Rosa nella vita devono aver abbracciato la fede o l’ateismo. Molto peggio è toccato a coloro il cui nome comprende allusioni sessuali più o meno velate: Maria Desiderio Vaccarezza dovrebbe considerarsi una donna fortunata a parogone di Poppa Bruna, Benvenuta Vacca e Tetta Libera. Difficile presentarsi al mondo con nomi così. E che dire di Viva Capezzoli? Sembra il titolo di un inno per il gay pride scritto e musicato da Checca Pasquale.

Alcuni nominativi sembrano scelti solo in virtù della pura ilarità che riescono a suscitare. Se tutti conosciamo di nome Guido Avanti e Guido Laratro, meno noti al grande pubblico sono Dolce Eccelso e Gustavo Carota. Maglia Rosa, invece, deve provenire da famiglia di ciclisti professionisti mentre Grande Palma da giardinieri esperti.

Direttamente dal mondo dei cartoon arrivano Bianca Berni e Merendino Giusto, al contrario di Addolorato Addolorato, Bonadonna Bonadonna e Ferro Ferruccio le cui rispettive famiglie non dovevano aver peccato di troppa fantasia.

Cavallo Fortunato e Culotta Fortunata sono fortunati solo nel nome, al contrario di Fallico Illuminato e Pisello Santo a cui è stato auspicato il bene più grande che si possa sperare per un uomo. Chiamare il proprio pargolo Primo Degli Uomini è sicuramente meno azzardato che appellarlo Vito La Morte mentre l’antichità classica deve essere stata la spinta motrice per nomi quali Rito Greco e Medaglia Olimpia.

Anche il mondo dello star system offre non poche sorprese. Se Chanel di Francesco Totti e Ilary Blasi ha ormai fatto il suo ingresso ufficiale tra i nomi “ricercati” da infliggere a ignare neonate, meno lo è il Lourdes Maria scelto dalla cantante Madonna, per la figlia di primo letto. Per fortuna in casa la chiamano Lola. I 3 figli di Denamemi Moore e Bruce Willis, Rumer Glenn, Scout La Rue e Tallulah Belle sarebbero pronti per intreprendere la carriera di rapper. Molto meglio è andata al figlio di Flavio Briatore e Elisabetta Gregoraci, Falco Nathan ovvero “Falco Donato da Dio”. Tutto sommato gradevole a confronto del nome deciso dall’attore Nicholas Cage per il secondo genito, Kal-El. Per chi fosse poco amante di fumetti e derivante cinematografia hollywoodiana, Kal-El era il nome di Superman (alias Clark Kent) quando ancora viveva sul pianeta Krypton.

Alla luce dei fatti sarebbe opportuno dare un’avvertenza ai futuri neo genitori: quando arriverà il momento di dichiarare all’anagrafe il nome del pupo, fate un bel respiro e contate fino a dieci. Guardate gli occhi vitrei del funzionario in attesa e ricordatevi che, forse, è stato lui a registrare i bimbi Pizza Margherita, Croce Rossa e La Veglia Pasquale. Poi, parlate e auguri a tutti.

Foto | via http://fc03.deviantart.net; http://fc03.deviantart.net; http://www.sarata.it

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