Il miglior romanzo d’avventura del 2010 si sceglie on-line

Definita dagli esperti la terzina di autori finalisti: ora tocca ai lettori scegliere il vincitore

di Laura Dabbene

Emilio Salgari

San Pietro in Cariano (VR) – Anche la letteratura cede al fascino del televoto. Giunto alla sua terza edizione, il Premio Letterario Emilio Salgari, riconoscimento che incorona il miglior romanzo d’avventura dell’anno, ha deciso di affidare alla giuria popolare più vasta possibile, quella del Web, la scelta del vincitore.

Organizzata e promossa, dal Consorzio delle Pro Loco della Valpolicella, dall’Associazione Culturale “Il Corsaro nero” e dal Comitato Salgariano Valpolicella, presieduto da Sonia Salgari, discendente in linea collaterale del celebre scrittore veronese cui il premio è intitolato, l’iniziativa gode del sostegno e del patrocinio di moltissime istituzioni pubbliche e private radicate sul territorio, dalla Regione Veneto al Circolo dei Lettori di Verona, unite in un unico fronte deciso a valorizzare tutti i tesori che l’area della Valpolicella conserva. Le dolci colline che caratterizzano la geografia di questa zona del veronese offrono infatti numerose delizie, capaci di gratificare corpo e mente: dai vigneti che vi crescono si producono nettari divini quali l’Amarone e il Recioto, vi prosperano l’ulivo e il ciliegio, ma ricchissima è anche la tradizione culturale dell’artigianato lapideo e le bellezze artistiche abbondano, dalle affascinanti pitture rupestri della grotta di Fumane alle ville settecentesche, tra cui spicca Villa Bertani a Nòvare Arbizzano.

Sotto il profilo letterario, Verona, ha dato i natali ad uno dei più famosi ed amati narratori d’avventura, non solo per ragazzi: Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgari (1862-1911). La sua vicenda biografica è segnata dalla tragedia – il suicidio del padre, la malattia mentale della moglie, le difficoltà economiche, il lavoro assiduo cui era costretto dai vincoli dei contratti editoriali – ma la morte autoindotta, pur nella disperazione del gesto, conserva la dignità di tanti eroi creati dalla sua fervida immaginazione. Sandokan, Yanez, il Corsaro Nero, Jolanda: queste ed altre, indimenticabili, le figure che popolano i suoi romanzi e racconti, tutti ambientati entro scenari dal fascino misterioso, che profumano di mare, di incensi d’Oriente, di felci ed animali selvaggi, di polvere da sparo.

Non poteva quindi che nascere tra le colline veronesi il premio letterario che incorona ogni anno il miglior libro d’avventura, ma che vuole essere stimolo anche ad una diffusione della cultura e dell’amore per il libro in generale. Non è un caso che lo slogan dell’iniziativi reciti Avventurati nella lettura!

Per il 2010 un comitato di esperti e professionisti della scrittura ha già indicato il terzetto di autori finalisti: Pino Cacucci, Mino Milani e Alfredo Colitto.

Le balene lo sanno. Viaggio nella California messicana (Feltrinelli 2009) di Cacucci è un viaggio nella California meno conosciuta, lontana dagli studios hollywodiani e dalle spiagge di Malibu, una lingua di terra che si allunga per 2000 Km nell’oceano. Il titolo deriva dal fatto che nelle baie della California messicana i grandi cetacei trovano, da oltre 60 anni, una riserva protetta in cui vivere e riprodursi: qui hanno imparato, ed ora lo sanno, che esistono luoghi in cui la caccia è davvero vietata.

L’autore si racconta di Mino Milani (Franco Angeli, 2009) è invece una sorta di autobiografia letteraria di questo amatissimo scrittore di libri per ragazzi, ma capaci di affascinare, come quelli di Salgari, anche chi ha già superato da tempo gli anni dell’infanzia. La sua carriera come narratore inizia nel 1953 e il suo ultimo racconto, Udillà, risale a quasi un lustro fa: sono in totale oltre cinquant’anni di scrittura, qui ripercorsi, come una grande avventura, con stile elegante e raffinato.

Quello di Alfredo Colitto, Cuore di ferro (Piemme, 2009) è, tra i tre finalisti, l’unico vero romanzo, opera esclusivamente di fantasia. Nella Bologna del pieno Medioevo un atroce delitto sconvolge un il giovane Gerardo, cavaliere templare che si finge studente di medicina. Aiutato dal suo maestro, Mondino, egli cercherà di risolvere non solo il mistero dell’assassinio, ben presto seguito da un secondo, ma anche quello dell’alchemica trasformazione del cuore del cadavere in un blocco di freddo metallo. Tra i Templari e i frati domenicani dell’Inquisizione la vicenda si snoda tra i vicoli della città felsinea, coinvolgendo il lettore fino allo svelamento finale. Naturalmente a sorpresa.

Le colline della Valpolicella

Ricchissima la cornice di appuntamenti che costellano il Premio Salgari, dagli incontri con gli scrittori (Wu Ming e Folco Quilici il 12 maggio alla Biblioteca Civica di Verona) agli itinerari di trekking lungo i sentieri salgariani, dagli spettacoli teatrali e musicali all’imperdibile pagaiata sul fiume Adige. Cultura e attività fisica nella natura, mens sana in corpore sano.

Premiazione il 18 settembre, ovviamente nella suggestiva cornice della Valpolicella. Non resta che appassionarsi alla lettura dei tre libri selezionati e poi votare quello preferito: basta un clic.

FOTO/ via http://www.emiliosalgari.org/; http://www.ciaobici.it; http://www.pernigo.com

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