Video e streaming del rientro di Samantha Cristoforetti sulla Terra

Segui il live streaming dell'emozionante e adrenalinico rientro sulla Terra di Samantha Cristoforetti

Samantha Cristoforetti (www.expo2015.org)

Samantha Cristoforetti (www.expo2015.org)

IL LIVE STREAMING DELLE FASI DI RIENTRO DI SAMANTHA CRISTOFORETTI SULLA TERRA 

Si conclude oggi la missione di Samantha Cristoforetti, la prima donna astronauta italiana ad aver compiuto un viaggio nello spazio. La Cristoforetti, Capitano dell’Aeronautica Militare, aveva iniziato la missione lo scorso novembre: partita dal cosmodromo russo di  Baikonur in Kazakistan in compagnia del Comandante russo Anton Shkaplerov dell’Agenzia Spaziale Russa Roscosmos e dell’ingegnere di volo statunitense Terry Virts della NASA, è rimasta nello spazio per più di sei mesi. Il ritorno sulla Terra della Cristoforetti e della sua squadra sarebbe dovuto avvenire a maggio, ma a causa del mancato aggancio della navicella cargo Progress M-27M, il lancio di ritorno è stato rimandato: ciò ha permesso a Samantha Cristoforetti di diventare la prima donna italiana a rimanere nello spazio per il più lungo periodo di tempo nella storia dell’umanità. Alle 8.30 i tre astronauti sono entrati all’interno della navicella Soyuz: i portelloni si chiuderanno definitivamente alle 8.55 e il distaccamento dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è previsto per le 12.20. Intorno alle 14.30 prenderà l’avvio la fase finale del rientro sul Pianeta Terra, che dovrebbe concludersi con l’atterraggio nella sterminata steppa del Kazakistan alle 15.43, ora italiana.

Samantha Cristoforetti mentre scatta foto "spaziali" (www.ilpost.it)

Samantha Cristoforetti mentre scatta foto “spaziali” (www.ilpost.it)

GLI ESPERIMENTI CONDOTTI SULLA ISS DURANTE LA MISSIONE FUTURA – Nel tempo trascorso dalla Cristoforetti e dal suo team sulla ISS sono stati condotti molti esperimenti e ricerche scientifiche, di cui nove esclusivamente italiani, ideati da Università ed enti di Ricerca nazionali. Uno degli esperimenti condotti, denominato CytoSpace, ha permesso di sviluppare ipotesi di sviluppo di terapie per malattie come l’osteoporosi o i tumori: ciò è stato possibile grazie all’osservazione diretta di alcune colture cellulari e del loro comportamento in presenza di microgravità, con lo studio approfondito dell’influenza o meno della microgravità sui geni. Con l’esperimento chiamato NATO, invece, l’astronauta italiana si è occupata dello sviluppo di colture di cellule staminali per valutare l’efficacia di alcune nanoparticelle nella cura dell’osteoporosi non solo sugli stessi astronauti ma anche sugli anziani.

 

Altri esperimenti hanno invece visto la Cristoforetti nei panni dell’oggetto di studio: nell’esperimento denominato Blind and Imagined l’astronauta ha compiuto una serie di movimenti del corpo per studiare come gli esseri umani si adattino in condizioni di microgravità. I risultati di questo esperimento serviranno a pianificare future missioni spaziali di lunga durata e a capire le strategie che la mente umana utilizza in presenza di difficoltà quali appunto la microgravità. L’attività fisica è stata al centro anche della ricerca Orthostatic Tolerance, condotta per progettare veri e propri programmi di esercizio fisico per gli astronauti. Ancora, con l’esperimento Bone/Muscle check sono stati raccolti campioni di saliva e urina della Cristoforetti, che serviranno ad evidenziare le alterazioni prodotte nel corpo dall’assenza di gravità. Lo studio del ritorno venoso cerebrale è stato invece al centro dell’esperimento Drain Brain, durante il quale è stato testato anche uno strumento innovativo per misurare il flusso sanguigno. Infine, il soggetto dell’esperimento Wearable Monitoring è stato il sonno di Samantha, costantemente monitorato da una speciale maglietta sensorizzata, che in futuro potrebbe essere usata anche sulla Terra.

Alcuni degli esperimenti che hanno visto l’astronauta italiana nei panni dell’oggetto di studio continueranno anche sulla Terra, proprio per determinare gli effetti fisici umani una volta che il corpo è ritornato in condizioni di gravità normali.

 

IL RIENTRO DI SAMANTHA CRISTOFORETTI SULLA TERRA – A quest’ora Samantha Cristoforetti e i suoi due compagni di viaggio si trovano chiusi all’interno della piccola navicella Soyuz ed entro le 12.20 si posizioneranno nella sezione loro dedicata che ha un volume di soli cinque metri cubi: a questo punto saranno davvero pronti per farsi lanciare sulla Terra. Da quel momento in circa quattro minuti la navicella si staccherà dall’ISS, ad una velocità relativa di 12/15 centimetri al secondo. Quando la Soyuz si troverà a venti metri dalla Stazione Spaziale Internazionale si accenderanno i motori per una quindicina di secondi, per aumentare la velocità di allontanamento della navicella spaziale dall’ISS. Dopo una serie di controlli i motori verranno riaccesi per quasi cinque minuti, in modo da rallentare la navicella e metterla sulla traiettoria di discesa nell’atmosfera. La Soyuz attraverserà per cinquantacinque minuti gli strati più densi dell’atmosfera: a trenta minuti dall’atterraggio – a 140 chilometri di altezza – la Soyuz si separerà in tre parti: il modulo di discesa con gli astronauti proseguirà fino a terra, mentre il modulo orbitale e il comparto strumenti bruceranno completamente. Il modulo di discesa nel quale si troveranno i tre astronauti varierà da un’ altissima velocità a una decelerazione pari a quattro volte la normale forza di gravità: durante questo percorso la velocità scenderà da 28mila chilometri a 800 chilometri all’ora. A circa 9mila metri di quota cominceranno ad aprirsi i paracadute. A circa sei chilometri di quota verranno sganciati lo scudo termico, l’ossigeno e il carburante in eccesso.

 

A quel punto, in pochi minuti la Soyuz toccherà il suolo e la missione di Samantha Cristoforetti sarà conclusa.

Mariangela Campo

@MariCampo81

 

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