Il legittimo impedimento diventa legge

Approvato il testo del Pdl. L’opposizione denuncia l’incostituzionalità. Adesso la ratifica di Napolitano che dichiara di voler usare «molta attenzione»

di Nicola Gilardi

Approvato in Senato il testo del legittimo impedimento che diventa legge. Con il ricorso al 31esimo voto di fiducia, il governo di centro destra ha spazzato via tutti gli emendamenti proposti dall’opposizione, ben 1780 facendo passare il proprio testo. Dopo la votazione sono scoppiate le contestazioni, con gli esponenti del Pd e dell’Idv ad agitare in aria il testo della Costituzione al grido di «Berlusconi fatti processare».

La norma prevede che tutti i processi a carico degli uomini di governo, quindi presidente del Consiglio e ministri, possano essere rinviati per un periodo massimo di 18 mesi. L’applicazione si ha in qualsiasi grado di giudizio, anche ai processi penali. Il corso della prescrizione, secondo il testo, rimane sospeso durante l’intera durata del rinvio. Questo provvedimento è, di fatto, una legge ponte, necessario per arrivare ad una norma costituzionale in materia.

La sua attuazione, nonostante l’approvazione in Parlamento, resta incerta. Dall’opposizione, infatti, si alza il coro sull’incostituzionalità della norma. Già in aula Nicola Latorre aveva dichiarato la contrarietà della norma al principio di uguaglianza di fronte alla legge. Più pragmatico il senatore Gerardo D’Ambrosio, che ha dichiarato: «La legge è incostituzionale al pari del lodo Alfano e dunque verrà portata subito davanti alla Consulta».

Il prossimo passaggio sarà la ratifica da parte del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che già promette «molta attenzione». Secondo la Costituzione i tempi potrebbero dilatarsi fino ad un mese e, data la delicatezza della situazione, una decisione imminente sembra essere poco probabile. Secondo alcuni giuristi, comunque, un provvedimento del genere rappresenta praticamente un’immunità e quindi necessità di una legge costituzionale.

Intanto l’opposizione critica la scelta del voto di fiducia per approvare la norma. Questo strumento, infatti, consente alla maggioranza di aggirare il dibattito parlamentare. In un anno e dieci mesi il governo Berlusconi ha battuto il “record” della sua precedente legislatura, che era di 29. A conferma di ciò è intervenuto Umberto Bossi che ha dichiarato: «Il governo ha i voti, in aula vince sempre. Passa tutto quello che il governo decide».

Si inasprisce il rapporto fra Berlusconi ed il Csm che ha approvato la pratica di tutela per i ripetuti attacchi alla magistratura. Se giunge la frenata sulla «democrazia a rischio», trapelano evidenti segni di insofferenza da parte dei magistrati, definiti, come ha ricordato Nicola Mancino: «Talebani, comunisti, peggio di Tartaglia…». L’imbarazzo emerge anche dalla dichiarazione di Ezia Maccora: «Concordo sul fatto che la democrazia non sia a rischio, ma è pure vero che la democrazia si alimenta del rispetto reciproco tra le istituzioni».

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Una risposta a Il legittimo impedimento diventa legge

  1. avatar
    NoName 11/03/2010 a 13:16

    Benone…il presidente imputato ora potrà dedicarsi al suo ruolo istituzionale senza preoccuparsi di difendere la sua persona nei diversi processi in cui è coinvolto. Stop al processo Mills e Mediaset…EVVAI!!! Il presidente ora si che può dedicarsi a noi cittadini!!!

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews