Il Lech Poznan gela la Juve. I bianconeri sono fuori dall’Europa League

Lech Poznan – Juventus 1-1
Marcatori:  Rudnevs (11′ p.t), Iaquinta (38′ s.t)

Vincenza Iaquinta, autore dell'inutile gol del pareggio juventino

Poznan – temperatura proibitiva per l’importante sfida dentro o fuori della Juve contro il Lech Poznan. Il termometro segna i -15°C, la temperatura percepita si attesta pero’ intorno ai -30°C, secondo gli esperti, a causa del forte vento e dell’alto tasso di umidità. Poco prima del fischio dell’arbitro inizia inoltre una fitta nevicata di cristalli di ghiaccio a rendere le condizioni del campo se possibile ancor peggiori.
Nelle file dei bianconeri due novità sulle corsie laterali. Traorè, arrivato in prestito dall’Arsenal quest’estate, si posiziona a sinistra. Il diciottenne Vincenzo Camilleri fa invece il suo esordio come terzino di destra. Sissoko e Marchisio i centrocampisti centrali. Del Piero-Iaquinta il tandem d’attacco.
Non succede nulla nei primi 10 minuti, poi il lampo di Rudnevs,  mattatore della Juventus con 4 reti in 2 partite. che di testa gira alle spalle di Manninger un calcio d’angolo battuto sul primo palo da Stilic. Nell’occasione concorso di colpe tra Chiellini che perde la marcatura e Manninger che si fa beffare sul proprio palo.
Al 20′ grande contropiede dei bianconeri con Sissoko che da pochi passi non riesce a centrare lo specchio della porta. La manovra juventuna è pero’ lenta e previdibile col solo Krasic, forse il più abituato alle temperature artiche, a tentare di saltare l’uomo e creare superiorità. Al 32′ punizione velenosa di Del Piero, respinta corta di Kotorowski e clamoroso errore di Bonucci che da un metro spara di nuovo contro il portiere polacco.

La Juve torna a chiedere la sospensione del match ma alla fine si decide per la continuazione della partita con il pallone arancione e le linee del campo ridisegnate. La Juve spinge ma conclude poco e al 62′  Kikut spreca un’ottima occasione per il raddoppio.
Al 70′ grande affondo di Krasic sulla destra e cross pennellato per Del Piero che piazza di testa con la palla che esce davvero di un soffio. A sette minuti dalla fine il pareggio. Errore in ripiegamento del Lech; ne approfitta ancora Krasic che verticalizza bene per Iaquinta, il quale infila con freddezza Kotorowski con un preciso diagonale. Allo scadere grande occasione per il primavera Libertazzi che sugli sviluppi di un calcio di punizione si ritrova in ottima posizione, ma di testa colpisce con poca forza facendo sfumare ogni speranza di qualificazione.

Sampdoria – Psv Eindhoven 1-2
Marcatori: Pazzini (39′ p.t), Toivonen (6′, 45′ s.t)

Genova - Serata amara per i blucerchiati che abbandonano definitivamente l’avventura di Europa League con una giornata di anticipo. In contemporanea, infatti, il Metalist ha battuto per 2 a 1 il Debreceni staccando in questa maniera i doriani di 5 lunghezze.
Eppure la Sampdoria era partita davvero bene. Già all’ottavo minuto Marilungo, schierato al fianco di Pazzini al posto di Pozzi, centra un palo clamoroso di sinistro. Poi accade un po’ di tutto: Lucchini si infortunia e un guasto tecnico all’impianto d’illuminazione costringe l’arbitro ad interrompere la partita per una decina di minuti.
Al 39′ il capolavoro del “Pazzo” che approfitta dell’ottimo cross di Ziegler dalla sinistra e con un tuffo di testa indirizza il pallone all’incrocio dei pali dove Isaksson non può davvero arrivare.

Al rientro dagli spogliatoi subito una doccia fredda per la Samdoria con la difesa che dopo sei minuti dall’inizio della ripresa si fa cogliere davvero impreparata sul cross dalla destra di Afellay: Toivonen, tutto solo, pareggia di testa i conti. I blucerchiati accusano il colpo e non riescono più a giocare come nel primo tempo, perdono compattezza ed iniziano a sbagliare diversi passaggi elementari. Curci salva salva la patria sulla punizione di Dzsudzsak e negli ultimi minuti la Samp rischia addirittura di vincere. Marilungo lanciato a rete viene fermato ingiustamente dal guardalinee e Palombo ben imbeccato in area dall’ottimo passaggio di Mannini, manca clamorosamente il pallone.
L’espulsione di Marilungo nel finale affonda completamete i giocatori di Di Carlo. Toivonen dopo una combinazione con Berg sigla il 2-1 definitivo.

di Davide Lopez

foto: www.tuttosport.com, www.diariodelweb.it

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