Il grattacielo invisibile: ecco il primo edificio del nuovo World Trade Center di New York

New York – L’ultima trave metallica del primo grattacielo che sarà inaugurato nel 2013 sul sito dove sorgevano le Torri gemelle è stata posata pochi giorni fa alla sommità dell’edificio. La costruzione della torre World Trade Center 4, composta da 72 piani per un’altezza di 293 metri, era iniziata nel 2008, impiegando un migliaio di operai. «La costruzione della torre World Trade Center 4 rappresenta una nuova pietra miliare nello sforzo di creare un nuovo e dinamico World Trade Center», ha detto il promotore del sito Larry Silverstein.

Il grattacielo più alto che sorgerà dove c’erano le Torri gemelle è stato soprannominato la “Freedom tower” (Torre della libertà); sarà completato tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014 e raggiungerà i 541 metri, diventando il più alto di tutti gli Stati Uniti.

Tutti con gli occhi al cielo quindi. Anche se turisti, passanti e newyorkesi lo erano già da diverso tempo nell’osservare la nuova meraviglia architettonica della città, la sesta per altezza della Grande Mela. E che sorge in un luogo non poco controverso, visto che si tratta di Ground Zero, lo spazio del vecchio World Trade Center.

Larry Silverstein, con l’architetto giapponese Fumihiko Maki, 83 anni e Priztker Architecture Prize nel 1993, incaricato del progetto, erano vicini quando si è ufficialmente inaugurato il grattacielo numero 4 che sorge proprio, insieme al grattacielo numero 3, sull’area dove era l’ex 4 del WTC, che non era crollato nell’impatto delle torri ma irreparabilmente danneggiato, issandone una guglia metallica sulla cima.

Eppure, nonostante la magnificenza e la maestosità di questa torre, alta complessivamente quasi 350 metri, con 72 piani e una superficie calpestabile di 167mila metri quadrati, la sensazione è quella di un’estrema leggerezza, di una struttura che non disturba ma che anzi, resta quasi celata alla vista. È grazie a una particolare inclinazione del vetro usato per le facciate che la superficie del grattacielo risulta una specie di specchio, che riflette non tanto gli edifici circostanti quanto il cielo, l’atmosfera, restando rarefatto.

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Niente “espressionismi” come accaduto con i progetti di Richard Rogers e Sir Norman Foster, ma un approccio quasi zen, che rispetti l’alone di dolore, e allo stesso tempo di voglia di ricominciare, che si respira nella zona dell’attacco. «Volevamo un edificio che riuscisse a smaterializzarsi e che fosse una sorta di secondo “memoriale” della zona di Ground Zero, un monumento dignitoso» ha affermato Maki. Che ha dimostrato la grandiosa capacità di vedere il portento nella semplicità di un palazzo che in alcuni momenti della giornata si confonde con il resto dello skyline newyorkese.

I primi inquilini della struttura, costata più di un miliardo di dollari, sono proprio la municipalità di New York e la Port Autority della Grande Mela e del New Jersey.

Le torri gemelle fecero diventare famosa Lower Manhattan. I due edifici furono inaugurati il 4 aprile 1973, avevano 110 piani ciascuno e superavano l’altezza di 415 m con una superficie occupata di 63,4 m × 63,4 m.

Negli anni successivi alla costruzione dei grattacieli insorse la necessità di collocarvi una antenna televisiva. Fu deciso di posizionarla sulla cima della Torre Nord e il 110º piano dell’edificio fu occupato dal servizio pubblico di radio e televisione.

I due imponenti edifici, superando l’altezza di 381 m dell’Empire State Building, diventarono per pochi mesi i fabbricati più alti del mondo, prima di essere superati dalla Sears Tower di Chicago (443 m).

Alle ore 8,46 della mattina dell’11 settembre 2001 (della American e della United Airlines) si schiantarono, a distanza di alcuni minuti l’uno dall’altro, contro le due torri, causandone l’incendio e la parziale distruzione di alcuni piani. Il collasso della struttura fu causato dal dilagare dell’incendio che provocò l’indebolimento della struttura portante in acciaio delle torri. Con il crollo delle torri anche gli edifici minori furono distrutti o danneggiati irreversibilmente e quindi abbattuti nei mesi successivi.

Natalia Radicchio

Foto via www.ilsecoloxix.it

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