Il Governo Monti passa alla fase due

Roma – C’è grande attesa per la prima conferenza stampa di fine anno da presidente del Consiglio di Mario Monti, fissata in agenda oggi alle ore 12. Ieri Mario Monti ha già ribattezzato la manovra ‘riparti Italia’, dopo aver la presieduto un lungo consiglio dei ministri per mettere a punto gli ultimi dettagli della fase due del piano Salva Italia.

Dovrebbero essere tre i pilastri sui cui si concentreranno le mosse del direttivo: lavoro, liberalizzazioni e infrastrutture. In assenza di risorse da impiegare, la fase due dovrà essere a ‘costo zero’ poiché nel 2011 si è già fatto molto con manovre per complessivi 76 miliardi di euro. Non è possibile elaborare ulteriori manovre per mancanza di fondi, ma le intenzioni sono quelle di non gravare ulteriormente sugli italiani.

Tra le priorità del governo Monti c’è sicuramente anche la riforma del mercato del lavoro. Si starebbe lavorando a un piano che prevede la flessibilità per i giovani con incentivi alle aziende per le assunzioni senza andare a modificare l’articolo 18. Nel suo discorso di insediamento in Parlamento il Premier aveva precisato che non verranno modificati i rapporti di lavoro stabili in essere. Sono previsti anche dei tagli alle spese con una riorganizzazione dell’amministrazione pubblica incentrata sull’accorpamento di enti e la messa mobilità di migliaia di dipendenti.

Per quanto riguarda le liberalizzazioni si punta, invece sull’abolizione delle tariffe professionali minime. E’ anche possibile che il governo, invece di discutere con le singole professioni, vari un regolamento unico e un decreto universale che abolisca l’articolo 2233 del codice civile, che regola proprio questo aspetto. Le liberalizzazioni dovrebbero toccare anche i trasporti, dove potrebbe essere messo in discussione il contratto unico di msettore, la distribuzione dei carburanti, per impedire ogni cartello sui prezzi, le professioni, con il superamento di ogni forma di tariffa minima e una decisa apertura alla concorrenza, i servizi postali. Dopo la mancata approvazione all’interno della manovra salva-Italia, dovrebbero passare anche gli interventi su taxi, farmacie e farmaci di fascia C.

Infine, per rilanciare le infrastrutture si punta allo sblocco di fondi e nuove disposizioni per facilitare il project financing e semplificare le procedure. Ci sarà con un piano volto a potenziare le carenti infrastrutture per la connessione veloce nel sud del Paese.

Dunque nuovo anno, nuove riforme. Mario Monti illustrerà la strategiaper far ripartire l’Italia, sebbene la scadenza finale del lavoro del governo è quella del 30 gennaio quando ci sarà un consiglio europeo dedicato proprio alla crescita.

Chiara Campanella

Foto via ilmessaggero.it;

 

 

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