Festival della letteratura di viaggio: dove si racconta il mondo

Si apre oggi la settima edizione del Festival della letteratura di viaggio: crocevia di memorie e percorsi per ritrovare se stessi attraverso il viaggio

festival letteratura di viaggioRoma – Al via oggi la settima edizione del Festival della letteratura di viaggio, con oltre quaranta appuntamenti tra mostre, incontri con gli autori, laboratori, proiezioni, visite guidate e spettacoli, che si svilupperanno tra il Museo Preistorico Etnografico Luigi Pigorini, il Museo di Roma Palazzo Braschi e Palazzetto Mattei con i giardini di Villa Celimontana, sede della Società Geografica Italiana, promotrice dell’evento insieme con l’associazione Federculture.

IL FESTIVAL DELLA LETTERATURA DI VIAGGIO – Dal 25 al 28 settembre protagonisti saranno i racconti di viaggio attraverso diverse forme di narrazione: dalla letteratura alla geografia, dal giornalismo alla fotografia, dal cinema al teatro, dalla musica alla danza, dal disegno alla cucina.

Come moderni Ulisse i visitatori andranno alla ricerca di se stessi e della conoscenza di luoghi mai visti attraverso foto, film, documentari, reportage, laboratori, spettacoli, mostre, «perché chi viaggia è sempre un randagio, uno straniero, un ospite; […] chi viaggia comprende che non si può mai possedere veramente una casa, uno spazio ritagliato nell’infinito dell’universo, ma solo sostarvi, per una notte o per tutta la vita, con rispetto e gratitudine» (Viaggiare è sentirsi randagi, Claudio Magris, La Repubblica, 10 maggio 2003).

VOCI NEL DESERTO – Tra gli appuntamenti imperdibili del festival della letteratura di viaggio senz’altro da segnalare è Voci nel deserto, la raccolta differenziata della memoria, con un doppio appuntamento il 26 e 27 settembre rispettivamente nei Giardini e nel Palazzetto Mattei a Villa Celimontana (Via della Navicella 12 – Roma); entrambi gli eventi sono a ingresso libero con inizio alle ore 21.30. Si tratta di un rave teatrale dal titolo La grande Guerra, eco di frammenti di memoria di tutte le guerre che si sono combattute e che si continuano a combattere e di un reading letterario sull’Italia di ieri, attraverso un incontro con gli scrittori di oggi, fra viaggi e spaesamenti.

Voci nel deserto parte dal recupero delle voci dei grandi pensatori del passato che hanno saputo scorgere, negli eventi delle loro epoche, ciò che noi viviamo oggi

Voci nel deserto parte dal recupero delle voci dei grandi pensatori del passato che hanno saputo scorgere, negli eventi delle loro epoche, ciò che noi viviamo oggi

Voci nel deserto è un’idea collettiva di fare teatro civile: un’idea alla quale tutti possono contribuire, segnalando frammenti di libertà di pensiero, promuovendo l’iniziativa o addirittura reinterpretandola liberamente in altre città d’Italia. Il progetto si ispira al pensiero di Pier Paolo Pasolini, che aveva avvertito gli italiani più di trent’anni fa con queste parole: «Siamo un Paese senza memoria: il che equivale a dire un Paese senza storia. L’Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell’oblio televisivo, ne trattiene solo i ricordi, quei frammenti che potrebbero farle comodo con le sue contorsioni, le sue inversioni» (P.P.Pasolini, Corriere della Sera).

L’idea di base del progetto Voci nel deserto è il recupero delle voci dei grandi pensatori del passato che hanno saputo scorgere, negli eventi delle loro epoche, ciò che noi viviamo ora. Fino ad oggi, sono stati catalogati circa 600 frammenti, raccolti in un archivio tematico in continua evoluzione; da questi pensieri prendono vita performance e spettacoli a tema, rave teatrali, flashmob, attività formative per le scuole, rappresentazioni di teatro civile gratuite per il pubblico, che sono volontarie e anonime per chi le mette in scena. Per maggiori informazioni visitare il sito internet www.vocineldeserto.it.

festival letteratura viaggioLE MOSTRE – Tra le mostre in programma al festival segnaliamo Eritrea. Il Paese Rosso, un viaggio nel tuo passato: impressioni di viaggio fotografiche e documentarie, a partire dalle esplorazioni scientifiche della Società Geografica Italiana e del Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini. A cura di Luca Bondioli, Egidio Cossa, Nadia Fusco, Alessandra Sperduti. Dal 25 settembre al 25 novembre 2014.

Inaugura il 30 settembre la mostra Destination Hope: viaggi nel mondo per raccontare il diritto alla salute. Si tratta di una mostra fotografica collettiva a cura dell’agenzia Parallelozero. Viaggi della speranza, in cerca di terapie nuove, di difficile accesso o a buon mercato. Dalla Svizzera al Messico, dall’Italia all’Afghanistan, dal Nepal agli Stati Uniti. Fino al 7 gennaio 2015 presso il Museo di Roma, Palazzo Braschi.

Dacia Maraini e Alberto Moravia

Dacia Maraini e Alberto Moravia

LA MORAVIANA – Altro appuntamento interessante da segnalare La Moraviana, un tributo al Moravia scrittore, viaggiatore, reporter, con gli scrittori Paolo Di Paolo e Lorenzo Pavolini, e la partecipazione di Nour Melehi, rappresentante del Fondo Alberto Moravia. Nel corso dell’incontro, la proiezione di brani dalla lunga intervista esclusiva che Antonio Politano ha fatto a Dacia Maraini: «Non sono io che gli ho fatto scoprire l’Africa Nera. C’era un grande interesse di Pier Paolo – Pasolini (nda) – prima di tutto, ma anche di Alberto, per una zona del mondo che ancora portasse i segni del passato, di qualcosa di preistorico: terreni che non erano mai stati coltivati dall’uomo, abitati da bestie selvatiche, una popolazione molto antica che praticava l’animismo, un mondo che sembrava fermo lì da migliaia di anni e – venendo da un paese invece nevroticamente portato verso la tecnologia, verso le risse politiche – c’era proprio la voglia di un tuffo in qualcosa di diverso, di antico e forse anche di fermo nel tempo. Direi che andare in Africa era in quegli anni un viaggio nel tempo, veramente un viaggio in un millennio diverso dove sembrava che la vita cominciasse allora. In certi momenti sembrava di poter vedere in lontananza degli animali preistorici, c’era qualcosa di onirico e di vibrante in quell’aria africana e questo affascinava molto sia Pier Paolo che Alberto e quindi siamo andati spessissimo».

Tra gli ospiti presenti all’evento: Claudio Magris, Gianni Berengo Gardin, Simonetta Agnello HornbyMichele Mari, Walter Siti, David Van Reybrouck, Ettore Mo, Bernardo Valli, Paolo Rumiz, Walter Veltroni, Sandra Petrignani, Paolo Di Paolo, Valerio Massimo Manfredi e molti altri ancora. Per i giorni di durata del Festival, da oggi e fino al 28 settembre, presso il Portico di Palazzetto Mattei, sono allestiti uno Spazio Libri e un Caffè Letterario a cura della Libreria L’Argonauta; il  bar è realizzato da EthiCatering, società che utilizza prodotti provenienti dalle terre confiscate alle mafie o realizzati nelle carceri italiane. Per conoscere nel dettaglio tutti gli appuntamenti del Festival della letteratura di viaggio si può consultare il sito internet dell’evento www.festivaletteraturadiviaggio.it.

Mariangela Campo

@MariCampo81

Foto: www.piratiesirene.it; www.vocineldeserto.it; www.leonardo.it; www.festivaletteraturadiviaggio.it

 

 

 

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