Il Diavolo passeggia al Ferraris: Genoa-Milan 0-2

Non sono mancati momenti di scontroe tensione (calcioblog.it)

GENOVA – Vittoria che pesa per il Milan di Allegri, che espugna lo stadio Luigi Ferraris di Genova, grazie a Ibrahimovic e Nocerino.

Buona cornice di pubblico per l’anticipo della quattordicesima giornata, con il terreno dello stadio genovese finalmente in ottime condizioni dopo la rizollatura messa a punto questa settimana.

Il Genoa deve fare a meno di Palacio, ingenuamente ammonito durante la disfatta del Manuzzi di Cesena, e scende in campo con un prudente 3-5-2 che spesso si tramuta in un 5-3-2 per contenere le avanzate rossonere. Confermatissimo Frey in porta, difesa composta da Kaladze, Dainelli e Granqvist; a centrocampo troviamo Mesto, Rossi, Veloso, Constant e Moretti; coppia d’attacco composta da Pratto e Jankovic.

Il Milan ( 4-3-1-2) risponde con Amelia ( il titolare Abbiati è ancora K.o. dopo l’infortunio alla spalla), linea difensiva composta da Antonini,  Yepes, Thiago Silva e Abate; muscolare linea mediana con Aquilani, Ambrosini e Nocerino; Boateng a servire Ibrahimovic e Robinho.

Il Milan parte forte, dettando quello che sarà il copione della partita, con il Genoa che tenterà di rispondere alle offensive rossonere agendo di rimessa. Nocerino, smarcato in un paio di occasioni prima da Aquilani e poi  da “Ibra” tenta di sorprendere la retroguardia rossoblù, ma Mesto e Frey ci mettono più di una pezza.

Ma intorno al 15°la partita viene sospesa per 9 minuti:  l’arbitro  (e soprattutto i tifosi di tribuna e gradinata sud) avvertono la presenza massiccia di lacrimogeni. All’esterno dello stadio infatti è  necessario l’intervento delle forze dell’ordine per sedare un tentativo di assalto dei tifosi genoani ad un pullman di supporters del Milan: ferito un poliziotto.

La partita riprende, con il Milan che raramente si rende pericoloso dalle parti di Frey, ma che dà l’idea di avere il match in pugno. Genoa forse troppo rinunciatario, con il solo Pratto che svaria con generosità su tutto il fronte offensivo, e Jankovic è decisamente in serata no. Ci prova solo  Veloso, ma il tiro del portoghese è troppo centrale.

Alla fine del primo tempo dunque il risultato rimane fermo sullo zero a zero.

Nella ripresa la musica non cambia, con gli uomini di Allegri che cercano la chiave di volta per sbloccare un match decisamente combattuto sul piano dei nervi.

Al 9′  la svolta dell’incontro: Ibrahimovic tenta di superare in area Kaladze che interviene  in ritardo; tocco decisivo del georgiano e il direttore di gara fischia il sacrosanto penalty. Ma non è tutto: l’ex rossonero viene espulso per il secondo giallo in nove minuti ( gestione discutibile delle ammonizioni da parte del signor Celi) e dunque gli uomini di Malesani restano in 10. Rincorsa dello svedese e palla in fondo alla rete, con Frey spiazzato.

Il Genoa tenta al trentesimo la carta Zè Eduardo: tanta voglia da parte dell’ex punta del Santos, appena rientrato dopo un lunghissimo infortunio.

Malesani cerca di riordinare le idee dei suoi, ma l’inferiorità numerica pesa parecchio sui 10 grifoni in campo. Prima Robihno sbaglia incredibilmente a pochissimi passi dalla riga di porta, ma al 34′ Nocerino, colpevolmente lasciato libero di infilarsi al centro dell’area, concretizza l’assist di Boateng dopo una micidiale azione di contropiede.

Colpito alle ginocchia, il Grifone è completamente allo sbando del possesso palla del Milan, che fa letteralmente morire la partita abbassando il ritmo di gioco al minimo, e conquistando  una vittoria complessivamente meritata.

Il Milan dunque si porta momentaneamente in testa alla classifica, in attesa della partita della Juventus. In attesa di recuperare Abbiati e di vedere di nuovo in campo Nesta e Pato, Allegri si gode i tre punti conquistati nel difficile campo di Genova. Il Genoa fallisce il colpo in casa che avrebbe potuto rilanciare una classifica ancora troppo anonima, e evidenzia i vistosi cali di forma da parte di Constant , nonchè la priorità assoluta di acquistare una prima punta: sul taccuino di Preziosi c’è Borriello, ironia della sorte, ex milanista e genoano.

Francesco Colombo

Il Tabellino:

GENOA-MILAN 0-2
Genoa (3-5-2):
 Frey; Granqvist, Dainelli, Kaladze; Mesto, Veloso, Constant (24′ st Merkel), Rossi, Moretti; Pratto (41′ st Jorquera), Jankovic (32′ st Ze Eduardo). A disp.: Lupatelli, Seymour, Ribas, Caracciolo. All.: Malesani.
Milan (4-3-1-2): Amelia; Abate, Thiago Silva, Yepes, Antonini; Aquilani, Ambrosini (24′ st Seedorf), Nocerino; Boateng; Robinho (41′ st El Shaarawy), Ibrahimovic. A disp.: Roma, Bonera, Mexes, Taiwo, Emanuelson. All.: Allegri.
Arbitro: Celi
Marcatori: 11′ st rig. Ibrahimovic (M), 34′ st Nocerino (M)
Ammoniti: Granqvist, Moretti, Kaladze, Veloso (G); Ambrosini, Antonini, Roma (M)
Espulsi: 9′ st Kaladze (G) per somma di ammonizioni

 

 

Foto homepage via: static.fanpage.it

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