Il cuore batte in musica per salvare Civita di Bagnoregio, ‘la città che muore’

Residenti e turisti di Civita di Bagnoregio incantati dal flash mob del pianista Maurizio Mastrini. Si punta ad ottenere il riconoscimento del borgo come Patrimonio UNESCO

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Il suggestivo flashmob del Maestro Maurizio Mastrini, che ha suonato il brano ‘Heart’ nel quale il proprio battito cardiaco si mescola alle note del piano

Domenica 19 giugno 2016, a fatica, un pianoforte a coda ha attraversato il lungo ponte tra le rocce di tufo che conduce al borgo di Civita di Bagnoregio, la “città che muore”. Malgrado il tempo instabile le note del pianista Maurizio Mastrini hanno interrotto il silenzio del paese e dato il via a un flash mob improvvisato coinvolgendo in Piazza San Donato turisti e abitanti del paese. A essere suonato è stato il brano Heart, tratto dall’omonimo album del pianista, celebre in tutto il mondo per l’esecuzione della musica al contrario. Un pezzo unico, la cui base ritmica è il battito cardiaco del Maestro Mastrini, amplificato con due sensori acustici posti sul costato durante l’esecuzione pianistica di note e arpeggi. Suggestioni e emozioni hanno accompagnato il flash mob che ha coinvolto e incantato molti passanti. L’esibizione del maestro si è chiusa con il brano La Paganiniana, pietra miliare del repertorio di Mastrini per il celebre passo virtuosistico che suona in piedi: Caduta d’Ottave.

«Questo flash mob è stato il tentativo di riportare l’attenzione su Civita di Bagnoregio, un borgo storico dall’inestimabile valore paesaggistico, una perla nascosta nel cuore del Lazio, la cui condizione peggiora ogni anno», ha spiegato il pianista Mastrini. «Il mio battito cardiaco, che ha accompagnato le note del pianoforte, ha cercato simbolicamente di far battere il cuore di tutte quelle persone che possono aiutare a svelare e preservare il borgo. Spero che si giunga presto al riconoscimento del paese come patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco e che questo possa essere il primo tassello per salvare questo gioiello. Salviamo Civita di Bagnoregio».

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Una veduta del borgo di Civita di Bagnoregio (Foto Francesco Guarino)

Civita di Bagnoregio è una meraviglia paesaggistica italiana che si eleva su una roccia di tufo, collegata alla valle sottostante da un lungo e stretto ponte. Soprannominata da tempo la “Città che muore”, proprio a causa delle continue frane dello sperone di tufo che mettono a rischio la sua sopravvivenza. Il borgo – quasi fermo nel tempo – racchiude poche case di origine medioevale e un numero esiguo di abitanti ed ha bisogno di aiuto per difendersi dalle calamità naturali. C’è urgente bisogno di manutenzione e dell’inserimento della cittadina il riconoscimento di “Patrimonio dell’Umanità” da parte dell’Unesco. Una candidatura rilanciata proprio in queste ultime settimane anche da Airbnb, chiedendo il sostegno alla propria community di viaggiatori che nell’ultimo anno ha superato i 5 milioni.

In occasione del flash mob di domenica 19 giugno è stato realizzato anche il videoclip del brano Heart, con la regia del regista siciliano Marco Grisafi, che verrà rilasciato a breve. La registrazione del brano, a cui l’album deve il nome, ha richiesto «vari e svariati tentativi – racconta Mastrini – con molto esercizio sono riuscito a mantenere uno stato emozionale costante, che ha permesso al battito del mio cuore di non avere accelerazioni e decelerazioni improvvise, tali da creare un andamento musicale altalenante, poco consono all’arte dei suoni. Anche se il brano Heart evoca passione, sentimento, con un finale grandioso ma allo stesso tempo struggente, ho cercato di far mantenere al mio cuore un andamento che non creasse problemi tecnici, viste le difficoltà del brano».

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Mastrini ha suonato sulla scalinata della chiesa di San Donato, nella piazza centrale di Civita di Bagnoregio

Heart fa parte dell’album omonimo, che contiene anche un’inedita sperimentazione con sonorità elettroniche sovrapposte al pianoforte, una suite con alcuni brani già editi come “Tango Clandestino”, “Passion”, “Children’s Love” e l’inedito “Souk”, sviluppato con arrangiamenti elettronici, realizzato grazie alla collaborazione dei Dj ed arrangiatori Andrea Valentini e Diego Radicati. Nel disco sono presenti inoltre anche due brani: “Primavera la Rinascita” e “La stagione dell’amore”, in cui le note del piano di Maurizio Mastrini sono accompagnate dal suono degli archi della Merenptah International Orchestra, diretta dal celebre direttore d’orchestra Flavio Emilio Scogna.

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